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L'ordinanza emessa dal sindaco

Trapani, stretta sulla movida
Agitazione tra i commercianti


Lo stop all'una di notte, il sindaco Damiano: "L'adozione del provvedimento guarda al futuro della città ed alla sua crescita". Ma i commercianti hanno già creato un comitato spontaneo.

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PALERMO - Prima hanno costituito un comitato spontaneo, ora sono pronti a “marciare” su Piazza Vittorio Veneto a due passi dal Comune per protestare contro l'ordinanza del sindaco di Trapani Vito Damiano che ha deciso di fermare la musica in centro storico dopo l'una di notte. Ci sono i turisti che devono divertirsi. Ci sono tanti trapanesi che rimangono in città perché la città vecchia si anima di notte, ma ci sono anche i residenti che vogliono dormire.

Damiano ha scelto il limite massimo dell'una di notte e non intende fare passi indietro. Il comitato spontaneo di esercenti e commercianti è pronto alla sfida e domani ha indetto una manifestazione di protesta, “Mezzogiorno di suono”. Alle 12 in punto sarà avviata una raccolta di firme per la revoca dell'ordinanza. Stamattina c'è stato l'ultimo tentativo per evitare il muro contro muro. Ma è fallito. Una delegazione di commercianti ha incontrato il primo cittadino. C'erano anche i gestori dei locali che temono per la “movida” trapanese.

Chi ha un negozio in centro storico teme che l'ampliamento della zona a traffico limitato - in pratica la città vecchia è off limits per le auto senza autorizzazione e c'è soltanto un percorso perimetrale che consente l'accesso ai mezzi - possa allontanare clienti ed utenza, abituati ad arrivare con la propria macchina a poca distanza dalle attività commerciali. Ma Damiano è di tutt'altra idea: “L'adozione del provvedimento guarda al futuro della città ed alla sua crescita. L'ordinanza è finalizzata alla creazione di maggiori opportunità per le diverse categorie imprenditoriali, soprattutto se messe in relazione all'imminente entrata in vigore della zona franca urbana”.

L'obiettivo dell'amministrazione è portare gli esercenti a “richiedere l'uso del suolo pubblico per ampliare le loro attività”. Damiano mette in conto i rischi ma ha scelto di andare avanti “anche se la decisione potrebbe creare qualche difficoltà iniziale alle attività che già si svolgono nel centro storico”. Il sindaco ha concesso alla sua controparte soltanto un controllo costante e sistematico di un'ordinanza che rimane sperimentale ma niente di più. Porte chiuse anche alla “movida”. Il comitato spontaneo ha anche un avvocato. Francesco Brillante è stato chiamato a curare gli interessi dei gestori dei locali del centro storico che vedono il divieto di fare musica dopo l'una di notte come fumo negli occhi ed un rischio “mortale” per i loro introiti. C'è chi ha parlato di “coprifuoco”, di ordinanza “'punitiva”. Anche in questo caso Damiano non è d'accordo. La considera una giusta sintesi tra le esigenze dei locali ed i diritti dei residenti.