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Tagli agli stipendi dei deputati
Cracolici: "Nessun rinvio"


Melina dei deputati regionali sulla norma che impone loro di ridursi lo stipendio. Il parlamentare del Pdl Falcone: "Scelta inopportuna". Ma il presidente della commissione precisa: "In ogni caso a gennaio scatteranno i tagli"

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ars, costi della politica, Marco Falcone, Politica
PALERMO – “Sarebbe stato opportuno, dinanzi a una opinione pubblica, ormai generalizzata, che chiede, a gran voce, una fattiva politica di Governo con atti concreti ed efficaci, dare un segnale di cambiamento mettendo mano alla legge di riforma dei costi della politica”. Lo ha dichiarato il Vicepresidente del PdL all’Ars, Marco Falcone, commentando lo stop del processo di spending review dei costi dell'Ars, in particolare dei tagli agli stipendi dei deputati, imposti dal decreto Monti ma non ancora applicati dal Parlamento siciliano.

“E’ bene ricordare che alle Commissioni parlamentari erano stati dati appena 60 giorni per dimostrare che la politica, in un lasso di tempo ristretto, avrebbe potuto definire bene e in fretta un provvedimento molto atteso dalla gente - dice Falcone -. Diversamente si è scelta la strada del rallentamento, soffermandosi meticolosamente alla verifica delle norme e degl’interventi giurisprudenziali, non sempre utilizzati in maniera opportuna”.

“Poi, il pronunciamento della Corte Costituzionale che ha riaffermato la nostra autonomia statutaria – ha concluso Falcone facendo riferimento all'attesa sentenza della Cosnulta a cui si sono appellati ieri dei deputati per motivare il rinvio - ha offerto la foglia di fico e ha creato l’alibi a chi ha, così, potuto occultare una volontà conservatrice distante mille miglia dalla volontà popolare”.

Ma sul punto, interviene il presidente dela commissione speciale per la spending review Antonello Cracolici: “La commissione speciale spending review lavorerà due mesi in più per approfondire alcune questioni tecniche ma l’entrata in vigore dei tagli resta invariata: così come stabilito, infatti, a partire dal primo gennaio 2014 le indennità dei parlamentari saranno ridotte a 11mila e 100 euro lordi omnicomprensivi”.

I due mesi in più di attività della commissione, sottolinea dunque in una nota Cracolici, non influiranno sull'applicazione dei tagli all’Ars, a partire dalle indennità dei deputati. Per il lavoro in commissione i parlamentari non percepiscono alcuna indennità aggiuntiva.