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La legge del "caffè" non risparmia Di Marco
"Posteggiatori abusivi, tolleranza zero"


Si rifiuta di dare soldi al parcheggiatore e gli rigano la macchina. Il protagonista dell'amara vicenda è Marco di Marco, assessore alle Attività Produttive della giunta targata Orlando. Che la racconta.

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PALERMO – Aveva appena posteggiato in piazza Verdi, alle spalle del Teatro Massimo dove si era recato per assistere ad un saggio di danza in compagnia della moglie e delle due figlie. Pochi attimi di serenità. Poi, sceso dall'auto, era stato avvicinato da un gruppo di extracomunitari che, senza mezzi termini, gli avevano chiesto soldi per “la sicurezza” della vettura. Attimi di silenzio, un'occhiata, poi il diniego e la richiesta agli improvvisati posteggiatori di allontanarsi. Gli hanno sfregiato l'auto con una chiave.

 La storia a Palermo potrebbe rappresentare ordinaria routine per coloro che si rifiutano di pagare il pizzo del parcheggio. Stavolta, però, ad essere colpito in prima persona è stato Marco di Marco, assessore alle Attività Produttive della giunta targata Orlando. Il fatto risale ad una domenica sera di giugno scorso. “Non mi sono accorto subito del danno, l'ora era tarda e la via buia. La riga, poi, è stava fatta volutamente dal lato passeggeri – racconta Di Marco, contattato telefonicamente da Livesicilia -. La mattina seguente invece è stato un brutto risveglio, il segnale era ben visibile e ricopriva tutta la fiancata. Il classico sfregio insomma per dire 'qui comando io'”.

La notizia è trapelata ieri nel corso della presentazione della relazione annuale del sindaco al consiglio comunale quando, proprio Orlando, giurando guerra aperta nei confronti di ogni forma di illegalità diffusa, aveva fatto riferimento all'episodio. “Il sindaco ha rappresentato l'intenzione collettiva dell'amministrazione. Ma questa è solo la punta di un grande iceberg che va analizzato sotto ogni aspetto – continua Di Marco -. Il fenomeno non è affatto leggero ed è ormai sempre più diffuso. Oggi capita a me, domani ad un altro. Ma cosa succede se un giorno questa gente inizia a prendersela anche con donne indifese con bimbi al seguito? Non può essere più tollerato questo, non ci fermeremo”.

Il primo cittadino, nei giorni scorsi, ha messo a punto e presentato in Procura un dossier con i nomi di 284 parcheggiatori abusivi per scoprire l'eventuale esistenza di un'organizzazione criminale nascosta: “Si sta strutturando un'azione continua e costante con magistratura e forze dell'ordine – conclude l'assessore alle Attività Produttive -. Bisogna accertare eventuali collegamenti con le cosche mafiose di riferimento del territorio nel quale esercitano attività di posteggio abusivo”.