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A Lampedusa

“Lavoriamo pure in vacanza”
Aperitivo tra Crocetta e Cimino


Il deputato di Voce Siciliana, ex miccicheiano, fa sapere di avere incontrato il governatore "in un noto bar dell'isola". Hanno parlato degli impegni che attendono il governo da settembre. E delle irrisolte emergenze agrigentine.

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cimino, crocetta, lampedusa, Agrigento, Politica
PALERMO - I calzoni saranno stati corti. E i ritmi rilassati. I toni leggeri. Nonostante il “peso” dei temi affrontati. “In attesa della ripresa delle attività di settembre”, due “turisti di eccezione” (come vengono defininiti in un sorprendente comunicato stampa, i protagonisti di questo summit estivo), si sono incontrati davanti a un aperitivo. Per risollevare le sorti della Sicilia. O almeno di una parte. La cornice è quella di Lampedusa. Attorno al tavolino di un “noto bar” dell'isola, ecco il presidente della Regione Rosario Crocetta e il deputato di “Voce siciliana” Michele Cimino.

Eh già, anche d'estate, caspita. L'ammonimento salta fuori dalle stringate righe del comunicato stampa. Come a dire: “Mentre voi vi sollazzate tra lidi, bagni, tuffi e secchielli, noi che abbiamo a cuore le sorti della nostra terra, lavoriamo persino durante le ferie”. Lavoro. Non è uno scherzo. Perché il concetto è espresso proprio nel titolo della nota diffusa da “Voce siciliana”: “Crocetta e Cimino a lavoro, anche in vacanza”.

Un aperitivo “rinforzato”, tra uno sbarco e l'altro, insomma, dagli ingredienti più vari. Dai ben noti “problemi dell'Isola” (Lampedusa, o la Sicilia?) alle “irrisolte emergenze agrigentine”. E magari, già che ci siamo, da qualche battuta sul prossimo rimpasto di governo. Previsto per settembre. E nel quale Cimino, ex berlusconiano ed ex miccicheiano di primissimo piano in Sicilia, evidentemente, aspira a giocare un ruolo centrale. Non a caso, nel suo comunicato, si racconta che i due avrebbero “discusso di politica e dei prossimi decisivi impegni che attendono il governo regionale alla ripresa delle attività a settembre”. A settembre. Con calma. Intanto, i siciliani possono dormire sonni tranquilli. Perché il presidente insieme ai deputati fedelissimi non si ferma mai. E lavora anche in vacanza. In un noto bar di una nota isola siciliana. Davanti a un aperitivo. Qualcuno deve pur farlo.