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Il presidente Grasso a Erice

"Fiducioso nel governo Letta
Sul Papa mi hanno bruciato..."


Il presidente del Senato, Pietro Grasso, ad Erice. Ha parlato: di tutto e di più.

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Il presidente del Senato Pietro Grasso
ERICE (TRAPANI)- 'Il primo dovere della buona politica, particolarmente in tempi di crisi, è quello di coltivare il pensiero strategico. Dobbiamo sapere, guardare ai grandi temi del Paese e del genere umano con una visione prospettica, slegata dalla quotidianità, dagli interessi di parte e dai limiti temporali dei mandati elettivi, per pianificare la riforma delle istituzioni, creare il sostrato strutturale per il progresso e superare la grave crisi di legittimazione, fiducia ed etica che attraversa la politica, e non solo in questo Paese''. Lo ha detto il presidente del Senato
Pietro Grasso intervenendo alla 46esima edizione del Seminario Internazionale sulle Emergenze Planetarie che si apre oggi a Erice. ''La politica, come la scienza, - ha aggiunto - è una dimensione al servizio dei bisogni sociali, che trova il proprio obiettivo ultimo nella difesa della qualità della vita. Per risolvere le emergenze che minacciano il pianeta, la politica deve imparare a raccogliere le migliori risorse in campo e utilizzarle con il rigore del metodo scientifico, svincolata da precognizioni e conflitti d'interessi. Una scienza trasparente al servizio di una decisione libera. Questa è la sfida che siamo chiamati ad affrontare''. Ecco le altre dichirazioni di Grasso, su svariati argomenti.

Muos
''Oggi non si può più ritenere di realizzare una grande opera infrastrutturale, frutto di applicazione scientifico-tecnologica, senza prima valutarne insieme a tutte le componenti interessate l'impatto ambientale e sociale, anche per evitare situazioni di conflitto, a volte lungo anni, con ripercussioni sotto il profilo dell'ordine pubblico''. Lo ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso intervenendo alla 46esima edizione del Seminario Internazionale sulle Emergenze Planetarie che si apre oggi a Erice. ''In Italia - ha aggiunto - gli esempi della Tav, della Tap e del Muos in questo sono emblematici. Forse era possibile arrivare a soluzioni diverse con un approccio diverso: qualsiasi applicazione tecnologica deve quindi essere preventivamente affiancata da valutazioni di ordine politico, economico, culturale e sociale''.

Politica e ricerca
''Nei momenti di crisi più che mai la politica deve investire nella ricerca. L'ignoranza e l'indifferenza sono atavici mali dell'umanità. Ma sono perfettamente curabili. Bisogna intraprendere una battaglia culturale che coinvolga la scuola, la formazione e la comunicazione a sostegno della cultura scientifica''. Lo ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso intervenendo alla 46esima edizione del Seminario internazionale sulle Emergenze Planetarie a Erice. ''La fuga dei cervelli è senza ritorno, - ha aggiunto - le politiche di rientro sono carenti e frustranti. Sono questi gli obiettivi strumentali di medio termine, destinati a creare fra i nostri giovani una coscienza comune basata sui valori scientifici indispensabili ad affrontare le problematiche attuali e a gestire le minacce planetarie future con determinazione e tempestività''. ''L'educazione alla sostenibilità ambientale fin dalla prima infanzia, - ha proseguito - la sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulle minacce planetarie, il radicamento di una nuova cultura della produzione che sappia vedere nel rispetto degli equilibri del globo una risorsa vincente, costituiscono un'autentica priorità nel cammino verso il radicamento di un nuovo approccio al tema''. ''I numeri ci dicono che sono ancora pochi, in percentuale, gli studenti che, soprattutto in Italia, si dedicano alle materie scientifiche, - ha concluso - e molti tra questi hanno poche possibilità di crescita e di accesso a laboratori e centri di alta specializzazione: mobilità degli studenti, dei ricercatori e dei docenti, internazionalizzazione delle università e degli istituti di ricerca, cooperazione culturale e scientifica tra enti e imprese''.

Il governo e Berlusconi
"Sono molto fiducioso che questo governo possa realizzare le cose per cui è nato: cioè riforme, dare occupazione e rilanciare l'economia''. Lo ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso a margine dei Seminari internazionali di Erice sulle Emergenze Planetarie. I problemi giudiziari di Berlusconi per Grasso ''sono questioni che vanno affrontate ma non bisogna perdere di vista l'obiettivo prefissato. Spero che questo esecutivo possa continuare - ha auspicato Grasso - indipendentemente da tutto ciò che sembra, in questo momento, essere una fibrillazione che mette in pericolo il futuro del governo''. Sulla durata della legislatura, il presidente del Senato ha osservato: ''siamo eletti per durare cinque anni; ci rimettiamo alla volontà popolare e politica''.

Cittadinanza
''La sola nascita in Italia non deve essere sufficiente per avere la cittadinanza, ma occorre anche uno Ius culture, nel senso che il migrante debba imparare la lingua italiana e fare un corso di studio. Detto ciò è chiaro che chi ha studiato in Italia, parla l'italiano e tifa per una squadra di calcio italiana non può essere considerato uno straniero''. Lo ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso, a margine dei Seminari Internazionali sulle Emergenze planetarie di Erice.

Legge elettorale
''Già a fine giugno avevo espresso la necessità assoluta di fare una legge elettorale. Vedo che questa mia indicazione è stata apprezzata dai due rami del Parlamento. Cercheremo di farla''. Lo ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso, a margine dei Seminari internazionali sulle Emergenze planetarie, rispondendo ai giornalisti.

Grillo
''Il Movimento 5 Stelle ha votato in Senato molte cose che ha condiviso: dove ci sono idee buone è giusto che ci sia una convergenza politica anche tra maggioranza e opposizione''. Lo ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso, a margine dei Seminari internazionali di Erice sulle Emergenze planetarie. Ai cronisti che gli hanno chiesto se si considera un presidente grillino, Grasso ha risposto: ''Tutto ciò che è condivisibile va messo insieme per essere portato avanti''.

Il Papa
"Mi hanno bruciato l'idea''. Così, il presidente del Senato, Pietro Grasso - a margine dei Seminari internazionali sulle Emergenze planetarie di Erice - ha commentato con i giornalisti la proposta di alcuni deputati di invitare Papa Francesco in Parlamento. ''Io le cose prima cerco di farle e poi le annuncio - ha puntualizzato Grasso -; invece spesso altri annunciano delle cose invitando a farle chi già le aveva in previsione, come nel mio caso''. ''Il Papa ed i presidenti di Camera e Senato - ha concluso - sono stati nominati quasi contemporaneamente e sono apparsi subito tutti e tre dei simboli di cambiamento. Noi speriamo di non restare soltanto dei simboli''.

(Fonte ANSA)