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Il programma dal 21 al 25 agosto

Mazara, via al Festino di S. Vito
Sarà dedicato all'accoglienza


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San Vito, patrono di Mazara del Vallo

Al via da mercoledì 21 agosto i festeggiamenti di San Vito, patrono della città di Mazara del Vallo. Il vescovo Domenico Mogavero: "Il tempo è un dono prezioso da impiegare nel fare il bene, testimoniando la nostra capacità di accoglienza, di dialogo e di condivisione".

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MAZARA DEL VALLO - Sarà il «Festino del mare e delle messi», con un omaggio – per la prima volta – ai migranti, «protagonisti drammaticamente attuali della storia del nostro grande mare antico», quello che a partire da mercoledì 21 agosto si aprirà a Mazara del Vallo, nell’ormai tradizionale appuntamento annuale con le celebrazioni legate al Santo Patrono della città. Il programma liturgico e culturale quest’anno è stato arricchito da alcune iniziative d’intrattenimento (come la Notte Bianca) grazie alla collaborazione tra la Diocesi e il Comune.

Il Festino, dunque, commemorerà il Santo Patrono: «Quest’anno il giovane Martire ci ricorda che il tempo è un dono prezioso da impiegare nel fare il bene, testimoniando la nostra capacità di accoglienza, di dialogo e di condivisione» ha detto il Vescovo monsignor Domenico Mogavero. Da qui il richiamo del Vescovo alla recente visita del Papa a Lampedusa, «che ha illuminato di speranza il Mediterraneo, confermando la vocazione della nostra terra a essere ponte di incontro tra le genti che vivono su queste sponde. San Vito, che attraversò da esule il nostro mare per sfuggire alla persecuzione paterna, interceda presso Dio perché queste acque affratellino i popoli nella luce di Dio e invochi sulla nostra città le più abbondanti». Nell’ambito del festino, come già lo scorso anno, sarà messo in scena il corteo a quadri viventi sulla vita del Santo: «Il nostro gesto scenico – ha spiegato il direttore artistico Giovanni Isgrò - tende ad offrire alla comunità raccolta il bisogno di una rinascita interiore attraverso i performer del gruppo “Quelli di Santa Veneranda”, uniti in un desiderio di Comunità misticamente totale. “Ingenuo” sarà pertanto lo stile , ossia elementare e cioè puro, umilmente addossato all’Archè, laddove per Archè intendiamo l’immagine di Cristo con la sua sofferenza e l’energia rivitalizzante della sua resurrezione. Per questa ragione faranno una pur breve, quanto simbolica, apparizione alcuni migranti africani come tragica attualizzazione della sofferenza di Cristo rinnovata in Vito, Modesto e Crescenza in fuga, attraverso il mare, dalla violenza del potere».

IL PROGRAMMA - Il Festino inizierà il 21 agosto alle 18 con l’annuncio del Festino col corteo che da piazza della Repubblica arriverà alla chiesa di Santa Teresa (San Vito in Urbe). Alle 19,30 il trasporto del simulacro di San Vito dalla chiesa di San Michele alla chiesa di Santa Teresa. Giovedì alle 3,30 processione notturna col trasporto del simulacro dalla chiesa di Santa Teresa alla chiesa di San Vito a mare. Al termine della processione, benedizione delle reliquie, discorso del Vescovo e giochi d’artificio. Alle 9 nella chiesa di San Vito a mare, il Vescovo presiederà la celebrazione Eucaristica. Alle 18 gemellaggio tra le sezioni di Carini e Mazara del Vallo dell’associazione nazionale “Marinai d’Italia”. Alle 18,30 corteo festivo e sacra rappresentazione storico-ideale a quadri viventi lungo il percorso che partirà dalla chiesa di San Vito a mare per raggiungere piazza della Repubblica. Alle 21,30 in piazza della Repubblica sacra rappresentazione de “Il Mistero di San Vito”. Sabato alle 19 solenne Pontificale in Cattedrale presieduto dal Vescovo. Domenica (25 agosto) alle 17,30 la processione del simulacro con l’imbarco (in piazzale G.B.Quinci) sul peschereccio. Durante la giornata di domenica saranno celebrate messe alle 9 e alle 11 nella cattedrale «Ss Salvatore». A mezzanotte i tradizionali giochi d’artificio.