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caso berlusconi

Decadenza del Cavaliere
I senatori siciliani in Giunta


Tra i ventitrè senatori, chiamati a decidere sull'incompatibilità di Silvio Berlusconi dopo la condanna nel processo Mediaset, saranno tre quelli provenienti dall'Isola. Si tratta dei palermitani Vito Crimi e Mario Ferrara e del catanese Mario Giarrusso.

 


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Il senatore Gal Mario Ferrara
PALERMO – Entro la fine di settembre,
al massimo l'inizio di ottobre, verrà deciso il destino politico di Silvio Berlusconi. A dare l'ultimo giudizio sulla decadenza del Cavaliere dopo la condanna definitiva per il caso Mediaset sarà l'Aula del Senato che voterà con scrutinio segreto. Prima dei lavori d'Aula toccherà però alla Giunta esprimersi in maniera favorevole o meno nei confronti dell'ex presidente del Consiglio.

Una Giunta che sarà composta da ventitrè elementi provenienti da diverse realtà politche partendo dal Pd, che può contare una pattuglia di sette elementi, rispetto ai sei del Pdl seguito poi a ruota dai quattro del M5S. Fra questi sono tre i componenti siciliani chiamati ad esprimersi su Berlusconi. Due di questi saranno evidentemente a favore della decadenza del Cav: i grillini Vito Crimi e Mario Giarrusso.

Crimi, nato e cresciuto a Palermo nel quartiere Brancaccio, nel 2000 si è trasferito a Brescia dove ha lavorato come impiegato in qualità di assistente giudiziario alla Corte d'Appello. Dal 2007 si unisce ai Meetup grillini di Brescia per poi candidarsi nel 2010 alle elezioni regionali lombarde del 2010, in cui raccolse solo il 3%. Alle elezioni del 2013 viene invece eletto senatore andando a ricoprire dal 19 marzo la carica di presidente del gruppo parlamentare del M5S al Senato.

Storia simile anche per Mario Giarrusso, catanese classe '65 laureato in Giurisprudenza, da sempre molto attivo nella cause ambientaliste dell'isola (vedi la presenza sul palco greco di Taormina con Beppe Grillo nel 2007 contro gli inceneritori). Nel 2008 ha partecipato alle elezioni regionali ed in quella occasione ha coordinato la raccolta delle firme per tutta la Sicilia per la presentazione della lista “Amici di Beppe Grillo”. Nel 2013, al pari di Crimi, viene eletto senatore della Repubblica nella circoscrizione Sicilia.

Chi si esprimerà contro la decadenza di Berlusconi sarà invece il senatore miccicheiano, nato a Lercara Friddi nel '54, Mario Ferrara. Ferrara, laureato in Ingegneria, viene eletto come deputato alla Camera nel 1994 tra le fila di Forza Italia. Nel 2006 è segretario, sempre di Forza Italia, al Senato fino al 2006 mentre nel 2008 viene riconfermato con il Pdl. Vicino da sempre a Gianfranco Miccichè il 21 luglio del 2011 lascia il Pdl per aderire a Coesione Nazionale - Io Sud, in seguito divenuto Gruppo Coesione Nazionale. Nel 2013 viene rieletto al Senato in quota Grande Sud. mentre nel marzo 2013 lascia il Gruppo Misto per diventare presidente gruppo Grandi Autonomie e Libertà. Il senatore lo scorso giugno balzò alle cronache per aver preteso il saluto militare da un vigile che lo multò nel centro di Palermo, minacciando di riferire la vicenda al prefetto.