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Sanità. L'attacco di Fontana (Pdl)

"Non rispettato il bando
per la selezione dei manager"


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Secondo il vicepresidente della Commissione Sanità all'Ars, l'iter scelto dal governo per selezionare i direttori generali di Asp e aziende ospedaliere non starebbe rispettando le norme. "Troppe decisioni arbitrarie, che finiranno per favorire alcuni candidati a discapito di altri".

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PALERMO - “Quelle selezioni non stanno rispettando il bando”. Tra pochi giorni inizieranno i test che porteranno a una prima scrematura degli aspiranti manager della Sanità. Ma la polemica che sta accompagnando l'iter che consentirà di sostituire i commissari con le nuove guide di Asp e aziende ospedaliere, non si spegne. L'ultimo motivo di scontro, le modalità scelte dalla Regione per operare queste selezioni. E l'accusa di avere scelto una strada non aderente a quanto previsto dal bando ufficiale, giunge dal vicepresidente della Commissione Sanità, e deputato del Pdl Vincenzo Fontana.

Nella sua richiesta di chiarimenti, intanto, Fontana sottolinea come, dopo mesi di stallo, si sia impressa una sospetta accelerazione alle procedure proprio nel periodo estivo. Il deputato si rivolge direttamente all'assessore Borsellino, ricordandole come avesse già presentato nelle settimane passate una interrogazione sul tema, senza aver ricevuto alcuna risposta.

“Lei sa – chiede Fontana - che in qualsiasi selezione è il bando, quale pubblicato, a dettare le regole e le modalità di svolgimento della stessa? Vuol dirmi se nel bando del 12 dicembre 2012, poi pubblicato sulla Guri e sulla Gurs, era previsto che dovevano svolgersi due prove per test on line, una per aspiranti “adeguati” e una per aspiranti “curriculati”? Vuol dirmi – insiste Fontana - se nello stesso bando era previsto che 'gli adeguati', in tutto circa 600 idonei, avrebbero dovuto sostenere un’autentica prova concorsuale per potere essere ripescati in 60 e, così, aggiungersi ai 119 'curriculati' per lo svolgimento del colloquio?”.

Ma non sono solo questi gli aspetti che sollevano dubbi. “Nel bando – chiede ancora Fontana - era prevista una corsia preferenziale per i candidati predestinati al colloquio, indipendentemente dall’esito dei test on line cui saranno sottoposti i medesimi candidati? Lei sa – insiste il deputato chiamando sempre in causa l'assessore - che, allorquando la selezione (come nel caso in ispecie) ha carattere concorsuale, questa è regolata dall’art. 8, secondo comma, secondo alinea, del DPR 9.5.1994, n. 487. Vuol dirmi se nel bando erano indicati i titoli valutabili? Il bando, - prosegue Fontana - come da norma richiamata, deve indicare i titoli valutabili al fine di evitare qualsiasi arbitrio nella scelta dei titoli da valutare. Vuol dirmi se la Commissione, con l’originalissima griglia di valutazione di cui al verbale del 6 febbraio 2013 (griglia di valutazione universalmente cassata come illegittima, in primis dal Presidente Crocetta) ha rispettato il cogente disposto normativo?”.

Insomma, secondo Fontana, l'assessorato non avrebbe rispettato nemmeno le normative che regolano selezioni di questo tipo: “E' puro arbitrio – spiega infatti il deputato - l’avere finito con l’avallare una griglia di valutazione dei titoli secondo la quale viene valutata la carriera degli ultimi anni di un dirigente, escludendo tutto il servizio pregresso ancorché svolto in posizione apicale e/o di vertice aziendale. Considerato che i Direttori Generali “storici” (dal 1995 al 2009) giammai saranno nominati da questo Governo Regionale, siffatto operato finisce col privilegiare esclusivamente quei candidati che hanno avuto la ventura di una qualche nomina a Direttore Generale o Commissario Straordinario negli ultimi 4 anni”. E ancora, Fontana solleva dubbi anche sulla trasparenza e sull'adeguata pubblicità da garantire in occasione di una selezione come questa. Una selezione, conclude Fontana, “che può finire col favorire alcuni candidati a discapito di altri”.