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Sigilli ai locali, rivolta a Mondello:
"Sbagliati i modi e i tempi"


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Dopo i controlli della polizia municipale i commercianti di Mondello si ribellano. Con la crisi pesante - dicono - anche le sanzioni corrette mandano a fondo i locali. La replica del Comune.

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PALERMO - “E' giusto pagare le sanzioni ma con la crisi presente non è corretto far chiudere bottega ad agosto, nel clou della stagione balneare”. E' così che la pensano i titolari delle attività commerciali presenti nella borgata marinara di Mondello dopo il provvedimento che ha colpito il ristorante “Sariddu” sito nel cuore della piazza. Al locale è stata contestata, infatti, l'occupazione abusiva di suolo pubblico con una veranda per “avventori” munita di diversi tavoli e sedie che è costata a “Sariddu” la chiusura per ben cinque giorni e un verbale da 309 euro.

Immediata la protesta degli esercenti della borgata riuniti nell'associazione 'Mondello Young' che conta circa trentadue esercizi commerciali che, pur non contestando la sanzione hanno avuto da ridire sui modi e sui tempi di attuazione del provvedimento. “La sanzione è giusta non ci sono dubbi - tiene a precisare Paolo Muratore, commerciante della zona e presidente dell'associazione Mondello Young -. Ma se Mondello rappresenta il fiore all'occhiello di Palermo durante il periodo estivo di certo non è corretto andare a destabilizzare un'attività commerciale come questa, molto rinomata nel periodo di agosto”.

E ancora: “Siamo stanchi, la crisi ormai è ovunque e non riusciamo più a stare a galla – sentenzia Gianfranco Schillaci, uno degli esercenti della piazza -. Quando viene colpita una settimana di punta del mese di agosto come questa il danno è ingente. Adesso arriva l'inverno e l'attività e per circa nove mesi il lavoro è quasi inesistente”.

Ad intervenire anche Eduardo De Filippis, consigliere della Settima circoscrizione: “Abbiamo incontrato più volte l'assessore Di Marco ma al momento la mancanza effettiva di un piano regolarore pesa e non poco – chiarisce De Filippis -. Bisogna evitare queste tristi vicende che attanagliano la borgata da ormai troppo tempo”. I commercianti inoltre si dichiarano disponibili ad intraprendere un progetto di restyling della borgata. “Abbiamo già presentato un progetto per far sì che tutte le aree esterne vengano regolarizzate – dichiarano in coro -. Intendiamo collaborare col Comune, diamo la nostra totale disponibilità e aspettiamo risposte in merito per prevenire eventuali contestazioni”.

Un piano di riqualificazione della zona già annunciato, qualche mese fa, dall'assessore alle Attività Produttive, Marco Di Marco che contattato telefonicamente da Livesicilia ne assicura la prosecuzione: “Stiamo collaborando con gli esercenti e ci sono già stati diversi incontri – dichiara -. Il piano consentirà di mettere a norma tutta la parte commerciale del borgo. Questo presuppone che tutti paghino il suolo pubblico onde evitare ulteriori illegalità”. Il progetto, secondo quanto fa sapere proprio l'assessore della giunta targata Orlando, è stato già approvato da parte della Soprintendenza e adesso toccherà all'Asp dare il via libera definitivo.