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"Io mi arruolo", a ognuno
le proprie responsabilità


Continua la campagna di Pippo Russo per la vivibilità a Palermo.

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Pippo Russo
PRESTO NOTIZIE SU INIZIATIVE "IO MI ARRUOLO!". Qualcuno dice che a Palermo ci vorrebbe l'esercito. Si, ma non quello in divisa ed armato. Ci vuole un esercito della pace e dell'amore per la propria città, un esercito di palermitani indignati, al di là delle appartenenze o di alcuna appartenenza, che non intendono più tollerare arroganza, violenza, disprezzo della legalità e delle regole di civile convivenza. Sono i cittadini che rispettano le persone, gli animali, l'ambiente, i beni comuni, le norme e i regolamenti. L'Amministrazione e il Consiglio comunale stanno facendo la loro parte ma senza i palermitani Palermo non risorgerà. IO MI ARRUOLO!

Subito, ho voluto condividere con voi questa idea e le risposte ci sono state. Le visualizzazioni su FB (visibili agli amministratori della mia pagina) dei diversi post pubblicati sono state migliaia e tanti i commenti che mi sono giunti. Tutto è nato dopo alcuni fatti, la devastazione di Piazza San Domenico, il posteggiatore abusivo che spara contro chi non voleva pagare il solito "pizzo" e l'occupazione abusiva di un asilo allo scopo di renderlo un residence con piscine e posto barca, che hanno fatto esclamare a più di uno: "a Palermo ci vorrebbe l'esercito". Bè, in che senso secondo me ci vorrebbe l'esercito e che tipo di esercito l'ho già scritto sopra.

Bisogna mettere insieme, senza colorazioni politiche (poi ognuno ovviamente ha, se le ha, le proprie appartenenze politiche, la democrazia è bella anche per questo), associazioni, movimenti civici e singoli cittadini, per delle iniziative, per delle campagne, all'aperto, al chiuso, nelle scuole ove possibile, ecc. che facciano vedere che i "virtuosi", quelli che rispettano le regole, sono tanti e ciò incoraggerà i meno virtuosi a seguire l'esempio positivo.

Gli eventi possono riguardare temi specifici: rispettare gli stalli e gli scivoli per i diversamente abili, non sporcare le spiagge, le ville, i marciapiedi, pagare il biglietto Amat, rispettare gli animali; rispettare i beni comuni, norme e regolamenti per la viabilità, per il rispetto della quiete pubblica, lotta ad ogni forma di abusivismo, ecc. Insomma, gli argomenti sono tanti e spetta a noi organizzarci. Potrebbero venire fuori proposte per l'Amministrazione nel settore del turismo, del verde pubblico, della cultura, del decoro urbano, dello sport, ecc.

In buona sostanza, si tratta di richiamare ognuno di noi alle proprie responsabilità. Non basta più dire "io le leggi e i regolamenti li rispetto, ci pensi chi governa a farli osservare a chi non lo fa". A Treviso o a Bolzano forse questo ragionamento funziona, a Palermo no. Qui da noi, in un contesto disgregato, e per certi versi degradato, occorre un'azione corale, comunitaria. Occorrono dei segni, dei simboli che vadano, però, in direzione della concretezza, della pratica realizzazione. L'Amministrazione comunale sta facendo in pieno la sua parte; la sta facendo fin dall'inizio del suo mandato, adesso cominciano a vedersi i frutti. Le drammatiche emergenze trovate al momento dell'insediamento, che non erano nemmeno immaginabili stando fuori dal Palazzo, forse avrebbero scoraggiato anche il più ottimista degli ottimisti, in ogni caso hanno richiesto il tempo necessario per rimettere in carreggiata una macchina, quella comunale, abbondantemente fuori pista.

L'Amministrazione comunale ha enormi problemi da affrontare, da sola e/o insieme ad altre istituzioni, Stato e Regione, la mancanza di lavoro tra i giovani, le ampie fasce di povertà, l'illegalità diffusa, con il tentativo permanente della mafia di controllare il territorio e le attività economiche o pseudo tali, le scuole, il riordino delle partecipate, il potenziamento dei trasporti, la mancanza di case per i meno abbienti, il recupero delle coste, delle periferie abbandonate, del centro storico (attività iniziate dalle precedenti giunte Orlando e poi interrotte), solo per citarne alcuni. Non può, in aggiunta, inseguire il palermitano maleducato che sporca per terra, che fa una sopraelevazione abusiva (spesso con effetti tragici) o che si oppone ad una pedonalizzazione con atti di vandalismo. Il palermitano maleducato, non rispettoso delle leggi, o violento deve capire che è minoranza, che non può permettersi certi comportamenti volgari, illeciti o aggressivi perchè esiste una consapevolezza sociale, la maggioranza dei palermitani, che non tollera inciviltà, illegalità o violenza.

Basta leggere i comunicati ufficiali di Palazzo delle Aquile o i giornali online e cartacei, che riportano cifre precise sul numero delle sanzioni irrogate, dagli organi competenti, a vario titolo (assenteismo, occupazione abusiva di suolo pubblico, costruzioni abusive, creazione di discariche a cielo aperto, conferimento dei rifiuti fuori orario, ecc.ecc.), per rendersi conto che finalmente si punisce, come è giusto che sia, chi sbaglia e chi non lavora, ma anche che senza i palermitani Palermo non risorgerà e nemmeno il miglior Sindaco del mondo, e noi abbiamo in Leoluca Orlando un Sindaco riconosciuto e apprezzato, per la sua storia e per le sue qualità professionali ed etiche, sia all'estero che in casa, potrà fare veramente qualcosa. Hai voglia di gettare acqua su un incendio se dall'altra parte c'è chi sparge benzina. Ecco il nocciolo, le motivazioni di fondo, dell'idea "IO MI ARRUOLO"; cioè IO CI SONO, sono pronto alla partecipazione attiva, esco dal mio buon privato per fare parte di un esercito, una moltitudine, di gente perbene, per costruire insieme ad altri una "rivoluzione culturale", cominciando dalle piccole cose, senza la quale non andremo da nessuna parte.

A presto e continuate, se lo riterrete, a farmi avere i vostri suggerimenti. Grazie e un abbraccio per ognuno di voi.