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Dove regna il degrado

Se questo è un salotto...


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Un tempo il salotto di Palermo, il centro della città, era il vanto di una comunità, un segno di decoro. Ora non più. Livesicilia vuole dare spazio ai lettori, alle loro segnalazioni, alle loro proposte.

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PALERMO- Una passeggiata in pieno centro in un venerdì pomeriggio di fine agosto sembra essere l'occasione ideale per riflettere sul concetto di “decoro urbano”. Iniziando il proprio tour da piazza Politeama, passando per via Principe di Belmonte, percorrendo via Ruggero Settimo e arrivando, infine, al Teatro Massimo ciò che balza istintivamente all'occhio curioso dello spettatore è l'accozzaglia di ambulanti e bancarelle abusive nei quartieri signorili della città.

Una presenza “scomoda” secondo alcuni passanti che, girando tra le vie e gli esercizi commerciali del centro palermitano, lamentano l'estrema confusione di cui è preda la zona. Basta fare pochi passi tra i marciapiedi delle principali arterie cittadine, infatti, per ritrovarsi immersi tra banchi e tappeti con merce di oscura provenienza venduta senza alcuna licenza e senza emettere scontrini. “Orlando si fa paonazzo parlando sempre di capitale della cultura – lamenta un passante appena uscito dal negozio H&M, esasperato per la situazione -. Mi spiega che cultura è questa? Dove sono i vigili urbani che dovrebbero tenere sotto controllo la situazione? Io non vedo nessuno in giro”.

Ma non è tutto: attraversando i portici di via Ruggero Settimo i cittadini sono richiamati con veemenza dalle parole accorate di Antonino Spina che col suo ormai celebre appello "Aiutateci ad aiutarli" si aggira con numerosi cani per le strade del centro. Spina, conosciuto da tutti come "il ragazzo con il codino" nei giorni scorsi ha anche affisso alcuni cartelli sotto i portici e continua a fermare le persone, perorando la sua causa e cercando di convincere la gente ad adottare i cuccioli.

Insomma, il salotto cittadino un tempo onore e vanto di Palermo, adesso sembra un mix tra folklore, disorganizzazione e caos: “Mi guardo intorno e scorgo merce contraffatta, strade sporche e nessuno che fa nulla per ovviare al problema – sentenzia una donna che passeggia in via Principe di Belmonte -. Il Comune dovrebbe intervenire con piani strutturati, trasformando i proclami e le belle parole in fatti concreti. Siamo stanchi di essere presi in giro”.

Qualche giorno fa, Pippo Russo ha lanciato una proposta con una lettera indirizzata ai diversi organi di stampa e pubblicata sul suo blog personale dal titolo “Io mi arruolo”. “Dopo il saccheggio di piazza San Domenico, ora abbiamo anche il posteggiatore abusivo che spara e l'asilo trasformato dagli occupanti abusivi in residence con tanto di piscine e posto barca – sono queste le parole d'esordio della lettera di Russo -. Qualcuno dice che a Palermo ci vorrebbe l'esercito. Si, ci vuole un esercito di palermitani indignati che non intendono più tollerare arroganza, violenza, disprezzo della legalità e delle regole di civile convivenza. Io mi arruolo!”.

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