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I DATI DI PALAZZO DELLE AQUILE

Amat, allarme 'portoghesi'
"Solo un biglietto su due"


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Solo il 50 per cento di chi viaggia sull'autobus fa il biglietto: a rivelarlo è il Comune che chiede all'Amat di correre subito ai ripari.


PALERMO - Quanti palermitani comprano il biglietto prima di salire sull’autobus? Pochi, anzi pochissimi, praticamente solo la metà di chi tutti i giorni viaggia sui mezzi pubblici. L’incredibile dato è stato reso noto da Palazzo delle Aquile al termine di una riunione tra l’amministrazione comunale, rappresentata dal vicesindaco Cesare Lapiana, dall’assessore al Bilancio Luciano Abbonato e dall’assessore alla Mobilità Tullio Giuffrè e il cda dell’Amat presieduto da Giuseppe Modica.

Secondo i dati forniti da piazza Pretoria, i palermitani sono per la metà “portoghesi” e non fanno il biglietto o lo fanno troppo poco tanto da causare un danno alle casse dell’Amat di ben dieci milioni di euro l’anno, praticamente più del buco da quasi nove milioni presente nei bilanci dell’azienda di via Roccazzo. E se a questo si aggiunge che appena il 20 per cento delle multe per chi viene trovato senza biglietto sui mezzi viene pagato, ne esce fuori un quadro assai drammatico, dal punto di vista economico, per l’Amat che per rimpinguare le casse chiede da tempo più zone blu.

“Ci sono delle azioni di brevissimo e breve intervento che chiediamo all’Amat di realizzare – dice l’assessore Giuffrè- nell’immediato l’azienda deve potenziare i controlli che già sono previsti e immaginare, nel giro di pochissimo tempo, forme alternative di controllo come si fa nel resto d’Italia. Nel nuovo contratto richiederemo all’Amat che una parte del recupero dell’evasione debba essere investita nell’ammodernamento tecnologico per il controllo dei biglietti, con dispositivi di prossimità o con sistemi più avanzati come tablet o smartphone nell’arco di dodici o diciotto mesi”.

La soluzione, quindi, passerà dal nuovo contratto di servizio a cui l’amministrazione sta lavorando e che per metà settembre presenterà ai sindacati, prima di inviarla in consiglio comunale con l’obiettivo di recuperare almeno sei milioni nel primo anno. "Miriamo a raggiungere un indispensabile aumento della qualità dei servizi e anche ad un risanamento dei conti per evitare che l’Amat subisca la fine di altre aziende vittime della mala gestione che porta soltanto disastri finanziari e calo nella qualità dei servizi”, ha detto il sindaco che con i giornalisti ha anche rivendicato di aver salvato l’azienda dal default riducendo il debito con l’azienda da 141 a 58 milioni, cifra che dovrebbe comunque scendere ancora dopo un accordo tra le parti. "Nelle prossime settimane - ha aggiunto Orlando – proporremo inoltre alla Regione l'istituzione di un tavolo tecnico sulla mobilità locale e per il sostegno al trasporto pubblico locale il cui miglioramento è indispensabile per contenere l'inquinamento da traffico privato ed aumentare la vivibilità della città”.

Nei piani del Comune, inoltre, anche l’attivazione di alcuni servizi come il Bike Sharing e le zone a traffico limitato inserite nel Put, il potenziamento e la riorganizzazione del servizio di rimozione coatta per le autovetture che intralciano la circolazione e anche l’ampliamento e l’ammodernamento del parco vetture. “E’ indispensabile – ha detto Giuffrè – procedere ad un piano di recupero dell’efficienza dell’azienda e quindi un recupero della qualità dei servizi offerti ai cittadini che potrà essere sostenuto con una politica di investimenti”.