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Il caso

Crias, Giardina replica a Nasca:
"Nessuno spreco, costi in calo"


Pubblichiamo la lettera del direttore generale della Cassa regionale per il credito alle imprese artigiane, che risponde alle osservazioni del commissario Nasca.

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PALERMO - Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviateci da Lorenza Giardina, direttore Generale della Crias, che precisa alcuni aspetti riguardo alle dichiarazioni fatte dal commissario Filippo Nasca alcuni giorni fa.

Vorrei innanzitutto rivolgere un ringraziamento al Commissario Straordinario della Crias, Avv. Nasca, dirigente della Regione, per il grande lavoro che sta svolgendo all’interno dell’Ente. Ritengo, tuttavia, sia utile al fine di evitare equivoci e fraintendimenti, fare alcune precisazioni a seguito dell’articolo apparso il 24 agosto sulla vostra testata. L’ Avv. Nasca afferma di essere stato nominato commissario alla Crias e di avere trovato una situazione drammatica! Non credo che si possa parlare di situazione drammatica in un Ente che eroga finanziamenti, ad un tasso dello 0.67% e 0.47% per imprese giovanili, per circa 132.000.000 euro di media annuale e che reimpiega le somme a favore di altre imprese man mano che vengono restituite al fondo di rotazione , così fungendo da polmone in un momento in cui la crisi ha investito le p.m.i. Certo l’abbassamento del tasso di interesse ha determinato un minore introito per la Crias per tale ragione alcuni bilanci non presentano un attivo , ma l’ Ente , in maniera virtuosa, nel corso di questi ultimi quattro anni è risuscito ad abbassare i costi di gestione eliminando, fra l’altro, anche tutte le spese per consulenze esterne ( ritengo sia l'unico Ente in Sicilia che non dà consulenze esterne ). A proposito della mancata approvazione dei bilanci dal 2009, è d'obbligo precisare che tale circostanza è dovuta esclusivamente alla mancata nomina dal maggio 2011 del Collegio dei Revisori, organo necessario ed indispensabile per l'approvazione dei bilanci. Ma i bilanci naturalmente contabilmente esistono e dall’altra parte, in mancanza, non si sarebbero potute presentare le dichiarazioni dei redditi , adempimento che la Crias ha sempre effettuato nei termini di legge. Per quanto riguarda gli stipendi percepiti dai dipendenti della Crias, dal commesso al direttore, è importante evidenziare a chi non lo sapesse, che il personale della Crias , senza alcun privilegio, da sempre percepisce per regolamento gli stipendi previsti dal contratto del settore bancario . Il Commissario afferma di aver vietato il conferimento di incarichi esterni ,omette però di chiarire che tali incarichi sono quelli riguardanti le obbligatorie perizie sui beni oggetto dei finanziamenti , tra l’altro pagate dalle imprese che accedono al credito e dei legali che si occupano del recupero dei finanziamenti non restituiti. Queste due attività sono indispensabili per la vita di qualsiasi ente che eroga il credito agevolato: senza perizia non si può valutare il valore del finanziamento e senza legale non si può recuperare i crediti insoluti. Le assegnazioni di tali incarichi sono stati conferiti fino ad oggi durante l’iter istruttorio da parte dei responsabili degli uffici, al fine di rendere veloce e fluida l’istruttoria delle pratiche, attingendo da un elenco regolarmente deliberato dagli organi di amministrazione, nel pieno rispetto dei criteri di rotazione e territorialità . Il Commissario con quel divieto ha avocato a sè la facoltà esclusiva di attribuire tali incarichi. Nessuno spreco e tantomeno nessun privilegio . Ritengo che molte cose affermate dall’Avv. Nasca nascano da una conoscenza ancora poco approfondita ed è logico e concepibile che sia così essendo stato nominato solo da appena 2 mesi. Sono certa che lavorare sinergicamente con il Commissario ed in sintonia con l'Assessore Linda Vancheri, possa contribuire a migliorare i servizi alle imprese e dare respiro alle pmi siciliane.

Lorenza Giardina
Direttore Generale della Crias