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Disastro disoccupazione


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Cresce la disoccupazione (archivio)

Il responso dell'Istat per la Sicilia. E non ne viene fuori un quadro confortante. In un anno persi 84 mila posti di lavoro.

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PALERMO- Il tasso di disoccupazione nel secondo trimestre sale di 2,7 punti percentuali al Sud sfiorando il 20% (19,8%). Lo si legge nelle tabelle Istat pubblicate oggi dalle quali emerge che in tre regioni (Campania, Calabria e Sicilia) il tasso dei senza lavoro supera abbondantemente il 21%.

Nel secondo trimestre, rileva l'Istat la disoccupazione era al 21,9% in Campania (dal 18,5% dello stesso periodo del 2012), al 21,6% in Sicilia (dal 19,4% di un anno prima) e al 21,5% in Calabria (dal 19,8% di un anno prima). In Calabria c'è il tasso di occupazione più basso in Italia con appena il 39% di persone occupate nella fascia tra i 15 e i 64 anni (55,7% il tasso di occupazione in Italia).

Dall'Istat arriva poi un altro dato sconfortante: persi 84mila posti di lavoro in Sicilia nell'arco di un anno, con il tasso di disoccupazione che schizza al 21,6 per cento, peggio fa solo la Calabria col 21,9%. Nello stesso periodo dell'anno scorso il tasso di disoccupazione era del 19,4 per cento, in 12 mesi è cresciuto di 2,2 punti. Il tasso dei senza lavoro oggi risulta maggiore della media del Mezzogiorno (19,8 per cento), oltre il doppio di quella delle regioni del Centro (10,8 per cento) e quasi il triplo del Nord Italia (8,1 per cento). In calo gli occupati in Sicilia: da un milione 422 mila a un milione 338 mila con il tasso che varia dal 41,9 per cento al 39,8 per cento, mentre aumento le persone in cerca di lavoro, da 342 mila a 368 mila (+26 mila). Complessivamente, la forza lavoro risulta in diminuzione: da un milione 764 mila a un milione 706 mila.