Live Sicilia

L'iniziativa di TerraNostra

Flash mob in piazza Politeama
per dire no alla guerra in Siria


Ha preso il via a piazza Politeama la mattinata di sensibilizzazione organizzata dal comitato TerraNostra per “denunciare le menzogne della propaganda occidentale contro la Siria e l'armamento dei terroristi islamici”.

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, Cronaca, Palermo
PALERMO - Un flash mob contro il paventato attacco in Siria da parte degli Usa e di alcuni suoi alleati. Una mobilitazione a favore dell'autodeterminazione del paese mediorientale. La prima a Palermo. Ha preso il via, a piazza Politeama, la mattinata di sensibilizzazione organizzata dal comitato TerraNostra per “denunciare le menzogne della propaganda occidentale contro la Siria e l'armamento dei terroristi islamici” e informare i cittadini sullo scenario internazionale “che potrebbe profilarsi in vista dell'ipotesi sul bombardamento”.

“Oggi non ci sono bandiere della pace perchè a pianificare questa guerra sono proprio pacifisti come Obama e Kerry – dichiara Mauro La Mantia, uno degli organizzatori -. Questa è una battaglia sovranista, con le bandiere siriane perchè riteniamo che questo paese abbia il diritto di essere una nazione sovrana e indipendente”. Il giovane manifestante tiene a precisare che la guerra andrebbe contro gli interessi dell'Italia e dell'Europa: “L'attacco in Medio Oriente andrebbe a destabilizzare un'area calda del mondo – prosegue -. L’attacco alla Siria è una follia in quanto è già stato sperimentato che la democrazia non si esporta con le armi, a suon di cannonate e di missili Tomahawk da qualche milione di dollari”. Una richiesta e un monito quello rivolto al governo nazionale affinchè si dichiari contrario alla guerra. “Pretendiamo che l'Italia si chiami fuori a prescindere dalle determinazioni dell'Onu – gli fa eco Luca Tantino -, e non partecipi con proprie missioni per evitare che i nostri fratelli e i nostri figli tornino sulle bare come già successo altre volte”.

La campagna per la sovranità e l'indipendenza della Siria si affianca a quella contro la costruzione del Muos a Niscemi, un'altra delle battaglie portate avanti dal comitato: “Bisogna battersi contro qualsiasi ingerenza di potenze straniere – sentenzia Francesco Vozza -. Il Muos potrebbe essere sostanzialmente la base tecnico-operativa per degli attacchi nei paesi del medioriente che creerebbero problemi ingenti alla nostra situazione nazionale e che di fatto porrebbero dei limiti alla nostra sovranità”. “Il ministro Bonino ha assicurato che l'Italia non intende partecipare alla guerra in Siria – chiarisce -. Vorremmo sapere come facciamo a non ritenerci belligeranti se abbiamo qui un mezzo che permette agli aerei americani di andare a bombardare un popolo”. E sulla politica del governatore siciliano Rosario Crocetta sul Muos, Vozza precisa: “Era stato un bell'impegno ma si è rivelato un bluff – conclude -. Crocetta non ha avuto la forza politica di portare avanti questa battaglia”.