Live Sicilia

LA COMMARE (MOV139)

Tram, modifiche per la linea 3?
"Ascoltiamo i cittadini"


La Sesta commissione ha chiesto una variante che consenta di aprire dei varchi per le auto tra le corsie laterali e centrali di viale Regione siciliana, altrimenti chiusi per la linea 3 del tram.


la commare, tram
PALERMO - Tram, modifiche in arrivo per la linea 3. La commissione Urbanistica ha infatti proposto all’amministrazione, in risposta alle lamentele di associazioni e cittadini, di apportare una variante al tracciato che prevede i binari dal Cep fino a corso Calatafimi. Binari che, progetto alla mano, passeranno dove attualmente c’è lo spartitraffico tra la corsia laterale e quella centrale di viale Regione siciliana, in entrambi i sensi di marcia. Un’opera che, quando verrà realizzata, “isolerà” le corsie impedendo il passaggio delle auto dalla laterale alla centrale e viceversa, oltre ad impedire l’inversione di marcia attualmente possibile all’altezza di corso Calatafimi.

Insomma, si prospettano tempi duri per gli automobilisti e i residenti che si sono rivolti alla commissione per chiedere soluzioni. “Abbiamo chiesto al Rup, Marco Pellerito – spiega Pierpaolo La Commare del Mov139 – di proporre all’amministrazione un’alternativa e pensiamo di averla trovata”. Si tratta, in poche parole, di evitare che il tracciato dei binari, all’altezza della via Perpignano, venga deviato per far posto a un sottopasso che non è mai stato realizzato. Una mancata deviazione che comporterà considerevoli risparmi, considerato che non si dovranno spostare l’acquedotto e le condotte fognarie da poco installate e dalla capacità di 900 litri. Con le somme nuovamente a disposizione, quindi, si potranno creare quattro varchi per le automobili che consentano il passaggio dalla centrale alle laterali e viceversa magari dotati di semafori. “Abbiamo accolto le richieste dei cittadini – spiega La Commare – e cercheremo di limitare i disagi e di rispettare le date previste, grazie alla disponibilità del Rup e dell’amministrazione”.

La proposta adesso verrà presentata all’amministrazione e poi dovrà passare al vaglio dell’Ustif, l’ufficio del ministero dei Trasporti, e il tutto si dovrà concludere entro il 2015 (la chiusura dei cantieri è prevista per settembre 2015) per evitare al Comune di dover restituire i soldi all’Unione europea.

IL COMUNICATO DI FILORAMO (PD)
Due giornate dei lavori di Commissione Urbanistica sono state dedicate alla linea 3 del tram. Si tratta della linea che partendo dal CEP risalirà su Borgo Nuovo per riscendere in sovrapposizione sulla linea 2 su Via Leonardo Da Vinci , svoltando su sede propria per Viale Regione Siciliana sino a Corso Calatafimi. La linea 3 ha avuto una storia travagliata, prevista inizialmente su Corso Calatafimi per collegare la Rocca con Piazza indipendenza, fu cassata dall’Amministrazione Orlando nel 1999, un errore che ancora paghiamo. Successivamente nel lungo regno del centrodestra la scelta scellerata di trasferire la linea 3 su Viale regione Siciliana con boa in Corso Calatafimi. Scelta infelice, costosa e dalle forti criticità innestandosi nell’asse della circonvallazione, strada trafficata (oltre 130.000 veicoli giornalieri), con l’aggravante della costruzione di una barriera invalicabile tra le corsie centrali e le laterali. L’attuale progetto prevede infatti che inversione di marcia o cambio di carreggiata avvenga dopo tre km, tanto dista piazzale Einstein da Corso Calatafimi. Raccogliendo le segnalazioni delle associazioni ambientaliste, dei consumatori e degli ordini professionali abbiamo lavorato in Commissione per trovare soluzioni che mitigassero l’impatto negativo della linea 3 salvaguardando il finanziamento comunitario e l’opera pubblica. Nonostante sia opinione comune che tale opera ha un saldo negativo in termini di costi/benefici, ritengo che sarebbe avventato, prima di decidere di recedere sulla realizzazione della linea 3, non tentare tutte le possibili soluzioni al fine di salvare opera e finanziamento, anche in prospettiva di una possibile prosecuzione della tratta sino a raggiungere il capolinea della linea 1 a Roccella. Per tale ragione lo sforzo è quello di trovare soluzioni per aprire varchi che consentano la comunicazione tra le carreggiate e compensare il danno ambientale derivante dall’abbattimento degli alberi con la piantumazione di nuove alberature. Devo ringraziare le associazioni che stanno partecipando ai lavori per l’approccio scientifico non ideologico, tesi al raggiungimento di soluzioni migliorative. Ritengo l’istituto della partecipazione uno strumento importante per il governo della città, per troppi anni trascurato e osteggiato. Le cattive notizie purtroppo continuano, dalle informazioni ricevute per aprire i sette varchi semaforici necessari necessiterebbero circa duemilioniottocentomila euro e il Comune non ne ha la disponibilità. Abbiamo chiesto all’Assessore alla Mobilità di verificarne la disponibilità a giorni la risposta. Continuiamo a vigilare.