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IL VADEMECUM

Tares, istruzioni per l'uso
Come e dove pagare


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Un vademecum con tutto quello che c'è da sapere sul nuovo tributo e la risposta alle domande più frequenti dei contribuenti.


PALERMO - Ecco un breve ma esauriente vademecum su tutto quello che c’è da sapere sulla Tares.

CHE COS’E’ LA TARES?
La Tares (tributo comunale sui rifiuti e sui servizi) è una nuova tassa introdotta dal decreto “salva Italia” del 2011 e sostituisce le vecchie Tarsu e Tia. Le differenze, però, sono notevoli: se la Tarsu si pagava infatti l’anno dopo (nel 2013 sono arrivate le cartelle esattoriali del 2012), la Tares si paga per l’anno corrente, il che ha provocato, solo per quest’anno, la sovrapposizione. Inoltre il nuovo tributo serve a coprire interamente le spese dei comuni per l’igiene ambientale, il che ha comportato un inevitabile aumento: basti pensare che la Tarsu copriva solo il 92 per cento delle spese del comune di Palermo. Se il costo del servizio nel 2012 era di 115 milioni, nel 2013 sarà di 122. Mentre la Tarsu veniva calcolata solo sui metri quadrati, cioè sulla grandezza dell’abitazione, adesso entra in gioco anche il numero dei componenti del nucleo familiare.

CHI DEVE PAGARLA?
Sono circa 280mila le utenze, domestiche e non, presenti nel comune di Palermo. A pagare non è però il proprietario dell’immobile, ma il possessore: ovvero la tassa grava sull’affittuario e non sul padrone di casa.

QUANDO SI PAGA?
Entro il 15 settembre va versato un acconto, mentre il saldo va pagato entro il 15 novembre.

COME E DOVE SI PAGA?
Ad oggi, non è ancora stato attivato il pagamento presso le tabaccherie e quindi si può pagare solo mediante bollettino postale (intestato a “pagamento Tares” su c/c 1011136627 indicando il codice Comune G273) o tramite F24, in banca o on line, indicando il codice tributo 3944 il codice comune G273. Non è possibile effettuare un bonifico. (clicca qui per scaricare l’F24) (clicca qui per capire come compilare l’F24)

DEVO ASPETTARE LA CARTELLA ESATTORIALE?
No, la Tares è un tributo in auto-liquidazione. Mentre per la Tarsu era necessaria la cartella esattoriale, e se non arrivava si poteva non pagare, la Tares segue la stessa logica di altri tributi come la vecchia Imu: va pagata in automatico. Quella che è giunta a quasi tutti i palermitani è solo una lettera bonaria, che ha il compito di aiutare il contribuente, ma resterà l’ultima comunicazione: a novembre i palermitani non riceveranno nulla. Il bollettino allegato può essere presentato direttamente in Posta.

COME FACCIO A CALCOLARE QUANTO DEVO PAGARE?
In linea di massima, per l’acconto basta pagare il 50 per cento di quanto pagato per la Tarsu 2012 (per il saldo bisogna aspettare l’approvazione del regolamento in consiglio comunale). In alternativa, ci si può rivolgere agli uffici del settore Tributi di piazza Giulio Cesare 6 aperti dalle 9 alle 13 il lunedì, il martedì, il giovedì e il venerdì; il mercoledì di pomeriggio dalle 15 alle 17:30. Oppure, si può effettuare il calcolo mediante l’ausilio di un Caf o di un commercialista o con il sistema che dalla settimana prossima sarà disponibile sul sito del Comune (www.comune.palermo.it) con tanto di calcolatrice telematica.

A CHI POSSO CHIEDERE INFORMAZIONI?
Il comune di Palermo ha messo a disposizione un call center ad hoc. Si può chiamare ai seguenti numeri: 091/7404563 – 091/7404545 – 091/7404578. In totale, con le deviazioni, sono sette le linee a disposizione che seguono gli stessi orari di apertura delle postazioni. Inoltre, dalla prossima settimana verrà allestito un punto informativo anche a piazza Giulio Cesare. In alternativa, ci sono 14 postazioni a piazza Giulio Cesare aperti dalle 9 alle 13 il lunedì, il martedì, il giovedì e il venerdì; il mercoledì di pomeriggio dalle 15 alle 17:30.

L’UFFICIO POSTALE RIFIUTA IL BOLLETTINO. PERCHE’?
Per un errore materiale, un migliaio di bollettini inviati ai contribuenti sono risultati errati. In questo caso, è sufficiente compilarne uno ex novo con i dati indicati sopra.

SE NON MI ARRIVA LA LETTERA A CASA, POSSO NON PAGARE?
No, la Tares va pagata ugualmente in Posta, in banca mediante F24 o con l’F24 on line seguendo le indicazioni contenute nella risposta precedente.

SE NON PAGO ENTRO I TERMINI, COSA SUCCEDE?
La legge prevede una mora del 30 per cento oltre agli interessi legali pari al 2,5 per cento in ragione annua (per ogni mese di ritardo, un dodicesimo in più del 2,5 per cento del dovuto).

SE LA LETTERA DEL COMUNE CONTIENE DATI SBAGLIATI, POSSO NON PAGARE?
No, bisogna effettuare ugualmente il pagamento comunicando poi l’errore agli uffici di persona o tramite e-mail (tarsu@comune.palermo.it).

E’ POSSIBILE OTTENERE UNA RATEIZZAZIONE?
No, anche perché la doppia data (15 settembre-15 novembre) è già nei fatti una rateizzazione.

E' POSSIBILE PAGARE IN UN'UNICA SOLUZIONE?
No, perché il consiglio comunale non ha ancora stabilito le tariffe per il calcolo del saldo.

LA TARES COSTA DI PIU’ DELLA TARSU?
In generale, la Tares costerà meno per le categorie produttive e di più per le famiglie. Il principio del tributo è che paga di più chi produce di più, in base a coefficienti stabiliti per legge che vengono sottratti alla discrezionalità dei comuni. Quindi, per fare qualche esempio, risparmieranno gli alberghi che da 11,75 euro a metro quadrato passano a 8,17; le scuole che da 6,91 vanno a 3,66; le attività culturali, ricreative e sportive (da 5,11 a 3,66); gli studi professionali che passano da 9,2 a 7,24; le banche che vanno da 17,17 a 3,85; i pubblici esercizi non alimentari da 9,20 a 6,87. Le uniche categorie produttive a subire un aumento sono quelle che trattano alimentari (come i ristoranti) che crescono da 9,71 a 12,56. La stangata, però, è forte su tutte le utenze domestiche ma, a differenza del passato, conterà il numero dei componenti familiari. Per fare un esempio (in base ai coefficienti proposti dalla giunta al consiglio comunale ma che vanno ancora approvati), una famiglia media di tre persone che abita una casa di cento metri quadrati (e che non ha diritto a riduzioni) passerà da 218 euro a circa 300, mentre un single che abita in una casa di cento metri quadrati da 219 a 234. Gli aumenti ci sono per tutti, ma sono così proporzionati ai componenti del nucleo familiare.

SONO PREVISTE AGEVOLAZIONI?
Il regolamento della Tares al momento non è ancora stato approvato dal consiglio comunale. Stando alla bozza allegata alla delibera di giunta, e che quindi potrebbe subire variazioni, sono previste agevolazioni, sulla falsa rida della Tarsu, per anziani con pensioni minime, indigenti, famiglie con disabili a carico e giovani coppie.