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Io, siracusano di Germania


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Mi chiamo Giuseppe, ho 26 anni e lavoro in una di queste realtà figlie del boom dell’e-commerce. Sono nato e cresciuto a Siracusa, una città splendida,

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e-commerce, emigrazione, giuseppe longo, siracusa, Le firme, Le idee
Mentre buona parte dei paesi dell’Europa occidentale ancora soffrono per la crisi, nel mezzo del vecchio continente c’è una città che continua a crescere senza soluzione di continuità. Questa città è Berlino. La capitale tedesca è uno dei centri nevralgici dello sviluppo tecnologico europeo, da molti considerata la nuova Silicon Valley (si provi a cercare “Silicon Allee”), dove a farla da padrone è il settore dell’e-commerce e tutto l’indotto che questo produce. Gli italiani che vogliono far parte di questa crescita sono sempre di più, tanto da aver dato vita a network specifici come Digitaly o a particolari gruppi di incontro per lo scambio di idee attraverso la piattaforma Meetup.

Mi chiamo Giuseppe, ho 26 anni e lavoro in una di queste realtà figlie del boom dell’e-commerce. Sono nato e cresciuto a Siracusa, una città splendida, ma che è rimasta fortemente legata al modello di sviluppo che è rappresentato dalla zona industriale del triangolo Priolo-Melilli-Augusta. Del resto, questo fare affidamento su industrie ormai sedimentate e consolidate caratterizza un po’ l’economia dell’intera isola, in cui si avverte una certa avversione al rischio che porta l’esplorazione di nuovi modelli industriali, come quelli offerti dal web.

Vivo ormai da diverso tempo immerso in una realtà in cui non esistono limiti all’immaginazione e quello che conta sono solo le idee e la capacità di svilupparle in una maniera completamente nuova. È questo che mi ha portato a trasferirmi qui a Berlino, in cui nelle decine di startup, denominazione che indica aziende giovani e innovative, le gerarchie vengono spazzate via, tutti hanno voce in capitolo, dallo stagista all’amministratore delegato, ed esiste un’attenzione particolare nei confronti dei dipendenti, grazie ad eventi aziendali e spazi ricreativi che permettono di conoscersi e di creare una vera e propria comunità.

Purtroppo esiste un lato negativo della medaglia, ovvero la necessità di adattarsi ad un contesto culturale nuovo, a volte ostile a chi non conosce lingua, usanze e tradizioni, lontani da casa e con la consapevolezza di dovercela fare da soli, non avendo qui all’estero quella rete di sicurezza che è la famiglia. In questo non c’è nulla di nuovo, faccio infatti parte di quella schiera di nuovi emigrati, con una buona formazione culturale e professionale, che però si trovano ad affrontare difficoltà simili a quelle affrontate dai nostri nonni diversi decenni fa.

Ciò che può risultare strano per alcuni, o che può fare arrabbiare altri, è il fatto che questo tipo di sviluppo industriale basato sul web e l’e-commerce è replicabile altrove, anche in una terra come la Sicilia, essendo questo un settore snello, che non necessita di ingenti investimenti nella fase iniziale e che fa particolare affidamento sulla capacità delle persone. Non sono partito per la Germania semplicemente per cercare un lavoro, ma perché volevo essere parte di un mondo che cresce e che, partendo dal basso, consente di creare una carriera professionale, pur con grande sacrificio.

Nota biografica: Giuseppe è nato a Siracusa nel 1986. Dopo gli studi a Catania, Forlì e in Lituania intraprende un master in amministrazione aziendale a Berlino. Da Luglio 2013 lavora come tirocinante nel marketing presso ShopAlike, azienda tedesca impegnata nel commercio online.