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EX TABELLA H

Le associazioni concertistiche:
"Si rispetti la legge di settore"


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Preoccupazione da parte della maggior parte delle associazioni musicali della Regione escluse dal nuovo schema che sostituisce la ex Tabella H: "La decisione presa dalla Giunta qualche giorno fa rischia d'affondare la gran parte delle associazioni concertistiche e bandistiche siciliane. L' Ars crei un capitolo di bilancio ad hoc per salvaguardarci".


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PALERMO - L'approvazione del nuovo avviso che regolerà i finanziamenti agli enti dell'ormai nota 'ex Tabella h' ha visto la luce da appena una settimana, la giunta Crocetta martedì scorso approvò il testo al termine di una lunga riunione di governo, e già arrivano le prime rimostranze da parte di parecchi enti ed associazioni esclusi dai contributi. All'allarme lanciato oggi dal Coni Sicilia infatti si aggiunge anche quello delle Associazioni Concertistiche e Bandistiche che denuncia il mancato inserimento nell'elenco degli enti meritevoli.

Secondo la nota inviata dal Circuito musicale siciliano nello specifico "Le associazioni hanno operato in base alla legge di settore 44/85 sulle attività musicali e nell’esercizio finanziario della Regione Siciliana dell’anno 2012 sono state finanziate dotando i rispettivi capitoli di spesa di 1.140 migliaia di euro per le Associazioni Concertistiche e di 129 migliaia di euro per le Associazioni Bandistiche.Stanziamenti piuttosto esigui - prosegue la nota - nonostante sia noto che centinaia di associazioni non svolgono alcuna attività finalizzata al lucro".

Nel 2013, con l'abolizione della Tabella H, la vicenda si evolve in maniera diversa: "In più occasioni - tiene a specificare il circuito -, con lettere, relazioni e audizioni la nostra Associazione ha portato a conoscenza dell’Assessorato al Turismo e delle Commissioni Parlamentari dell'Ars la diversità della nostra legge di settore 44/85, chiedendo con forza la sua abrogazione dalla ex tabella H e l’inserimento in un apposito capitolo in bilancio di previsione. L’unico sbaglio di cui oggi ci rammarichiamo è stato quello di non aver potuto informare il Commissario dello Stato che avrebbe compreso il nostro disagio di vedere una legge di settore accomunata alle chiacchierate sigle nella vergognosa ex tabella H per fortuna cancellata".

La paura delle associazioni musicali è dunque quella di essere "mescolati con altri enti meritevoli della ex Tabella H con il rischio di stritolare le Associazioni e le leggi di settore se lo schema di avviso pubblico venisse applicato così com'è. Riteniamo che le associazioni che hanno specifiche leggi di settore debbano attenersi esclusivamente ai cosiddetti avvisi speciali, ancora da pubblicarsi da parte dei relativi Dipartimenti". In conclusione arriva dunque l'appello specifico al Governo regionale: "La legge 21 agosto 2013 n. 16 ci sembra buona se applicata in maniera corretta, per questo chiediamo di rivedere l’avviso pubblico approvato, ancora da pubblicarsi, e di fare chiarezza sulle leggi di settore trovando le giuste soluzioni amministrative. In mancanza di risposte chiedederemo agli altri comparti che godono come noi di leggi di settore di unirsi in protesta per impugnare l'avviso pubblico".