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Immigrazione

"Centri d'accoglienza
in condizioni inadeguate"


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PALERMO - "È impensabile che la Sicilia, da sempre al centro dei flussi migratori nel Mediterraneo, non abbia una sua politica dell'accoglienza". É questo il duro commento che Erasmo Palazzotto, deputato di Sinistra ecologia e libertà, ha rilasciato a margine della visita di una delegazione dei deputati Sel nei centri di prima accoglienza di Pozzallo e Priolo. "È impossibile – sottolinea ancora l'esponente siciliano del partito di Vendola -, ogni anno a giugno bisogna predisporre delle strutture improvvisate sotto il regime dell'emergenza, mentre la questione è ormai da tempo strutturale".

Una presa di posizione che vale come una denuncia rispetto all'impreparazione delle autorità italiane ad affrontare al meglio le ondate di sbarchi che, soprattutto in estate, interessano le coste isolane. Una presunta inadeguatezza che andrebbe soprattutto a danno delle condizioni dei minori: "Abbiamo avuto la conferma – riferisce Palazzotto- di come vengano ospitati nei centri in condizioni di promiscuità per periodi superiori a quelli previsti dalla legge. Nel centro di Pozzallo - spiega - abbiamo potuto verificare la presenza di almeno sessanta minori non accompagnati che vivono in questa condizione. C'è poi il caso di Priolo, dove gli stessi minori sono affidati a strutture che operano in condizioni di incertezza normativa".

Una situazione, quella denunciata dall'esponente di Sel, che troverebbe origine dalla mancanza di risorse in cui sono costretti a operare gli enti presenti sul territorio: “Le amministrazioni locali sono lasciate sole ad affrontare tali situazioni di emergenza senza adeguati fondi e senza che il governo regionale si preoccupi di predisporre un piano organico di assistenza. In questa situazione – è l'allarme di Palazzotto – i minori sono esposti a rischi di ogni genere senza programmazione e servizi adeguati“.

Ma è sotto il profilo della gestione dei cittadini egiziani che l'allarme di Palazzotto si fa più pressante: "Sono respinti in blocco, mentre le norme lo vietano espressamente. Inoltre - continua - a loro è impedito di entrare in contatto con le associazioni umanitarie e di essere messi nelle condizioni di richiedere l'asilo politico, nonostante la grave situazione di instabilità e violenza in cui è caduto il loro paese. In merito a queste situazioni, nei prossimi giorni presenterò una interrogazione parlamentare all'indirizzo del ministro degli Interni, Angelino Alfano".

Resta aperto inoltre il nodo sulle condizioni di vita degli immigrati ospiti all'interno del Cara di Mineo, in provincia di Catania. Già nel mese di luglio, Palazzotto aveva visitato la struttura, riscontrando una situazione di sostanziale sovraffollamento: “La situazione - riferisce - è drammatica. All'interno non viene garantito alcun tipo di servizio. Secondo i nostri calcoli, per la gestione del centro, ogni anno vengono spesi almeno 40milioni di euro. Cifre che potrebbero essere spese in modo più umano, favorendo un maggior grado d'integrazione".