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Presentato a Catania

Urbanistica, ddl del Pd
"Norme più snelle"


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Anthony Barbagallo, Catania, pd, urbanistica, Politica
Anthony Barbagallo
CATANIA – Uno strumento atteso da 35 anni e teso a normare un settore fondamentale come quello urbanistico. È stato il primo firmatario, il deputato regionale del Pd Anthony Barbagallo, a presentare stamattina a Catania il DDL di riforma urbanistica assente in Sicilia da quasi mezzo secolo e ora redatto con l’ambizione di divenire “importante tassello di semplificazione normativa oltre che valido strumento d’intervento per gli operatori pubblici e privati”, caratterizzato non solo dalla semplificazione, ma anche dall’alleggerimento delle procedure. “Se non riusciamo stavolta, vorrà dire che abbiamo fallito” – afferma Barbagallo, consapevole del fatto che la riforma delle norme che regolamentano il settore, in Sicilia, può essere senza dubbio considerato un banco di prova per i Governo regionale e per il gruppo del Pd. “Dopo 35 anni  e svariati deboli tentativi mai andati a buon fine – continua Barbagallo - abbiamo l’ambizione di dotare la nostra Regione di una nuova legge urbanistica. Quello della riforma urbanistica è tema caro al Partito democratico regionale – prosegue - e dovrebbe rappresentare un percorso di rinnovamento, volto a rendere snello e dinamico l’iter della normativa attuale, ferma agli anni Settanta e, contestualmente, a dare al territorio un assetto più ordinato”.

La nuova legge sull’urbanistica, secondo quanto spiegato dallo stesso Barbagallo, è caratterizzata, oltre che da procedure più snelle, dalla regolamentazione della partecipazione dei privati con l’attivazione di nuove istituzioni. “Sono state previste due figure – spiega: una è la Società di trasformazione urbana che in altre parti d’Europa sta dando risultati importanti, e l’altra è la perequazione urbanistica, che finalmente viene sancita anche in Sicilia. Così, scompare il vecchio meccanismo coercitivo del pubblico che espropria il privato e inoltre si avvia la negoziazione tra pubblico e privato, con la possibilità di perequare il suolo”.

Non solo. Il DDL disciplina anche il governo del territorio, che sarà a “cascata” e i piani attuativi: con la nuova legge, il Puc sostituirà i Piani regolatori generali e verrà istituito un Piano territoriale di coordinamento regionale, per fare in modo che gli strumenti urbanistici della Regione vengano armonizzati. Una sorta di regia unica demandata all’assessorato al Territorio e ambiente per la previsione di porti, aeroporti e infrastrutture.

Nel nuovo DDL, inoltre, scompaiono i piani di lottizzazione, i piani di recupero e quelli particolareggiati, sostituiti dal Pua, il Piano urbanistico attuativo. “Insomma – afferma Barbagallo - mentre nella legge 71 del 1978 non era previsto un coordinamento unico, noi riteniamo che serva un piano territoriale regionale che organizzi il territorio sia fondamentale. Una visione unica per i servizi, le infrastrutture e i poli commerciali”.

Anche rispetto alle pubblicazioni, il nuovo iter previsto diventa più veloce, eliminando quelli che Barbagallo definisce “formalismi eccessivi”. “Oggi, con internet, c’è la possibilità di accelerare le comunicazioni”.

Il deputato del Pd si augura un iter veloce all’Ars, confidando nell’importanza dell’argomento e nell’atteggiamento collaborativo del presidente della Commissione Ambiente e Territorio e di quello dell’Assemblea regionale. “Ritengo che il presidente Giampiero Trizzino abbia dimostrato grande voglia di fare e competenza, per cui ritengo sarà un ottimo interlocutore per il prosieguo del disegno di legge. Grande disponibilità mi aspetto anche, com’è stato sempre, da parte del presidente Ardizzone che ha dimostrato di saper governare l’aula e guidare i processi di innovazione e riforma dell’Assemblea con grande serenità e sagacia”.