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Nello Dipasquale (Megafono)

"Non è il momento del rimpasto
Troppe ambizioni personali"


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PALERMO - "A meno di un anno dall'insediamento del governo Crocetta credo che sia sbagliato pensare ad un rimpasto in giunta. In questo momento sarebbe deleterio per il futuro dell'isola visto che sono state innescate una serie di utili misure grazie all'impegno del presidente e dei suoi assessori, misure che devono proseguire nella giusta direzione. Piuttosto si lavori di più in aula, all'Ars, dove decine e decine di disegni di legge aspettano di essere esaminati''. Lo dice il deputato regionale del 'Megafono', Nello Dipasquale.

''L'insediamento del governo Crocetta è avvenuto in un momento particolare e difficile dal punto di vista economico e sociale dell'isola - aggiunge - Un momento che si è in parte superato grazie all'impegno politico del presidente, degli assessori e di tutta la maggioranza, lavorando costantemente e riuscendo ad evitare il fallimento finanziario della Sicilia''.

''A meno di un anno dall'insediamento cercare invece di delegittimare governo e assessori, instaurando un clima che è di instabilità e di precarietà anche nell'azione di ogni singolo assessore - sostiene Dipasquale - è a mio avviso la cosa più sciocca e banale che si possa fare, oltre che politicamente dannosa da parte della classe politica. Lasciate lavorare in pace gli assessori, mettete da parte le ambizioni personali e la ricerca di leadership. Sono sicuro che quando sarà il momento, il governatore darà la possibilità di prevedere cambi, inserimenti e tutto quello che può essere normale in un'azione di governo a lungo raggio. Ma non è adesso il momento del rimpasto''.

''Quello che qualcuno ha voluto innescare negli ultimi giorni è un percorso che va assolutamente bloccato per il bene della Sicilia - conclude - Da qui il mio appello che mi permetto di lanciare da semplice parlamentare di questa maggioranza con l'auspicio di poter piuttosto vedere approvati qualcuno dei tanti disegni di legge presentati da tutti noi o come primi firmatari o come co-firmatari".