Live Sicilia

L'emergenza

Riprendono gli arrivi di migranti
Bimba nasce durante lo sbarco


Articolo letto 6.860 volte
diportisti, migranti, portopalo, salvataggio, siracusa, Cronaca, Siracusa, Trapani
Sbarchi (archivio)

Sono arrivati in 179, la maggior parte dei quali sedicenti siriani e pochi egiziani, che si trovavano su un barcone intercettato a largo della costa siracusana. Una storia di solidarietà.

 

VOTA
0/5
0 voti

SIRACUSA - Dopo otto giorni senza che si verificassero nuovi arrivi, stamane a Portopalo di Capo Passero, nel Siracusano, sono ripresi gli sbarchi di migranti. Su due motovedette della Guardia costiera sono, infatti, arrivati in 178, la maggior parte dei quali sedicenti siriani e pochi egiziani, che si trovavano su un barcone intercettato a largo della costa siracusana. Si tratta in larga parte di nuclei familiari al completo con genitori, figli (alcuni anche molto piccoli) e qualche nonno. I migranti erano stati localizzati nella notte a circa 27 miglia a sud est di Capo Passero. Sul posto sono state fatte confluire due motovedette della Guardia costiera partite da Siracusa e da Pozzallo (Rg). In zona è stato anche dirottato un mercantile battente bandiera del Regno Unito che incrociava nello stesso specchio di mare per prestare eventuale assistenza ai migranti. Il barcone sul quale si trovavano i 179 migranti, dopo il trasbordo degli occupanti, è stato abbandonato alla deriva. Tra i migranti sbarcati a Portopalo – che sono stati al momento sistemati sotto le tende allestite da Croce rossa e volontari della protezione civile nel piazzale antistante l'ex mercato ittico di fronte alle stesse banchine del molo – anche alcune donne in stato di gravidanza e qualche neonato. Tutti stanno comunque bene e solo per una donna si è reso necessario il trasferimento in ospedale per ulteriori controlli.

Bimba nata durante lo sbarco
Tra i 178 migranti giunti stamani a Portopalo di Capo Passero (55 uomini, 41 donne e 82 minori) c'è anche una bimba venuta alla luce pochi giorni fa durante la navigazione. Frah è nata il 30 agosto scorso, un paio di giorni dopo che il barcone aveva preso il mare da una località della stessa Siria non distante da Tartus. La mamma è una ragazza diciassettenne. Puerpera e neonata sono state trasferite all'ospedale "Trigona" di Noto. Le condizioni di entrambe non presentano particolari criticità. Frah pesa poco più di 2 chili e mezzo, si alimenta con regolarità, è descritta dai sanitari che l'hanno visitata come una bimba vitale. Sul barcone soccorso dalle motovedette della Guardia costiera si trovava anche il padre della piccola che, adesso, è nell'area di prima accoglienza allestita nel piazzale antistante l'ex mercato ittico di Portopalo. Gli investigatori dello speciale Nucleo interforze della procura di Siracusa che si occupa dei fenomeni migratori hanno accertato che il costo della "traversata", pagato ad un'organizzazione siriana, sarebbe stato di circa 3.500 dollari ciascuno.

Trapani, salvati dai diportisti
Sono stati portati oggi nel Cie di Trapani Milo i sei tunisini che ieri sono stati salvati da quattro diportisti mentre stavano tentando di raggiungere Pantelleria a nuoto, dopo che la loro barca si era bloccata per un'avaria al motore. Sono tutti in buone condizione di salute dopo lo scampato pericolo. Sul natante dei migranti c'erano soltanto cinque salvagenti realizzati con dei copertoni. Uno di loro si è gettato in acqua per cercare aiuto. Ad accorgersi di lui è stata una farmacista che insieme al marito e a due amici si trovava a due miglia dalla costa. Dal porto sono salpate due motovedette della Marina e una dei Carabinieri alla ricerca degli altri cinque naufraghi. Arenata sulla scogliera è stata trovata la piccola imbarcazione con la quale gli extracomunitari hanno attraversato il canale di Sicilia.

(Fonte ANSA)