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Forzese e Savona

I Drs in difesa di Crocetta
"Basta polemiche"


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PALERMO -  I deputati dei gruppi vicini a Crocetta intervengono per solidarizzare col governatore bersaglio degli strali del Partito democratico. 

“Non è accettabile da parte di un alleato come il Pd un attacco così forte nei confronti del presidente Rosario Crocetta. Le liti di questi giorni sembrano solo finalizzate ad ottenere qualcosa di personale a livello politico, e vengono così interpretate dai siciliani. Invece, tutti, dobbiamo lavorare a fianco del presidente della Regione per rafforzare l’opera meritoria di risanamento, il cambiamento radicale da egli operato e per risolvere i grossi problemi che attanagliano l’Isola”. Lo afferma Marco Forzese, presidente della I commissione Ars e deputato dei Democratici riformisti per la Sicilia.

“Le aspre polemiche che si susseguono quotidianamente sulla stampa tra il PD ed il presidente Crocetta rischiano di minare non solo l’attività di Governo, ma il tessuto stesso della maggioranza che lo sostiene - afferma Riccardo Savona, vice capogruppo dei Democratici riformisti per la Sicilia all'Ars -. Non mi permetto di entrare nel merito delle posizioni espresse da autorevoli esponenti del Partito Democratico, né delle ragioni manifestate dal presidente della Regione. Mi preme però invitare tutti coloro che, a tutti i livelli, sono impegnati in questa guerra fratricida, al senso di responsabilità politico e istituzionale cui sono chiamati. La fiducia dei cittadini nella politica, già incrinata dalle numerose inchieste giudiziarie di questi giorni, è oggi al minimo storico. Mi auguro ed auspico che chi detiene l’arduo incarico di guidare la Regione Siciliana ed il leader del Partito Democratico possano trovare, nelle sedi istituzionali deputate al confronto, il senso dell’appartenenza ad un progetto politico di rinascita e di crescita della Sicilia. Per il bene dei siciliani.”

Anche Antonio Malafarina, della Lista Crocetta, interviene nel dibattito: "Non vorrei che vecchi riti della politica e lacerazioni del Pd.che in più circostanze nazionali hanno fagocitato esperienze di governo, prevalgano - dice il deputato molto vicino al governatore - . Ricordo agli amici del Pd che sono presenti nella giunta di governo con tre assessori e che Crocetta non ha mai chiuso le porte al dialogo. Spesso nei suoi confronti sono stati usati toni di gratuita e pesante critica, a volte offensiva, da parte di qualche esponente del Pd, leso in interessi clientelari o che appoggia frange poco trasparenti o ha interesse nell'assumere visibilità priva di contenuti. Dare voce a questi estremi interessati, alzare i toni e minacciare di staccare la spina non aiuta in una situazione prossima ad un drammatico dissesto e comunque povera di risorse. Troppo spesso si dimentica che metà del corpo elettorale non ha votato, che Grillo ha spopolato con una protesta sterile e che i siciliani si aspettano dalla politica capacità progettuale, eliminazione di sprechi e di clientele che per anni hanno affamato precari e imprese, vittime di mafia e mala burocrazia. Dimenticare che bisogna riformare i nodi strutturali che hanno impedito sviluppo e occupazione ed eliminare ciò che ha reso la Sicilia impresentabile per le stragi di mafia ed i presidenti collusi appare politicamente inadeguato e miope . Occorre senso di responsabilità e della misura anche nel dibattito politico, senza far prevalere antagonismi personalistici privi di reali progetti di riforma e trasparenza che nessuno , e tantomeno Crocetta , ha impedito di presentare e che, in dieci mesi, nessuno ha presentato. E questo non è solo compito del governo".