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Il monito di antonello montante

"La politica parli di poltrone
ma poi si passi allo sviluppo"


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PALERMO - I dati esposti oggi dal centro studi di Confindustria parlano chiaro: l’economia italiana è arrivata “al punto di svolta, ma l'uscita dalla recessione sarà lenta perché sulla strada della ripresa persistono rischi, interni e internazionali, e ostacoli. Cruciale è la stabilità politica”.

“Un monito – commenta il presidente di Confindustria Sicilia, Antonello Montante – che se è valido a livello nazionale, lo è ancor di più per la Sicilia, dove il tessuto economico è più debole. Ben vengano le normali richieste della politica, purché poi si parli di progettualità. Si discuta pure di poltrone, ma poi si agisca in fretta per dare garanzie ai lavoratori e alle imprese. Per questo è urgente portare avanti la legge sullo sviluppo che il tavolo regionale delle imprese ha già proposto e che è al vaglio del governo. È lì che la politica deve concentrarsi. Ed è necessario un governo stabile, capace di sostenere le imprese sul mercato e dare fiducia a quelle che vogliono investire. Invece – aggiunge Montante – continuiamo a registrare trend negativi, con un deciso cedimento degli investimenti che, secondo l’Istat, hanno fatto registrare una contrazione del 5,4 per cento l’anno, contro il 4,9 per cento nazionale; del settore industriale (-4,2 per cento); di quello delle costruzioni (-7,3 per cento). Se a questo si aggiunge il tasso di disoccupazione che supera il 20 per cento, con un picco del 40 quando si parla dei giovani, allora è chiaro che, proseguendo su questa strada, l’economia della regione è destinata ad implodere. Occorre dare una scossa potente. E la politica non può restare sorda".