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MESSINA

Soppressione tribunale di Mistretta
Avvocati protestano sui binari


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Un centinaio di persone tra cui alcuni sindaci e amministratori hanno protestato contro la soppressione del Tribunale di Mistretta occupando la stazione di Santo Stefano di Camastra. Interviene la Regione: disposti a sostenere le spese per il funzionamento dei tribunali di Mistretta e Nicosia. Anche Cefalù sul piede di guerra.

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SANTO STEFANO DI CAMASTRA (ME) - E' ripreso dopo quattro ore il traffico ferroviario tra Palermo e Messina, sospeso per la protesta contro la soppressione del tribunale di Mistretta (Messina). I sindaci del comprensorio e un centinaio di cittadini avevano occupato la stazione di Santo Stefano di Camastra. Il presidio è stato tolto quando è arrivata dal ministero della Giustizia una convocazione per domani mattina.    Durante la protesta le Ferrovie hanno attivato un servizio sostitutivo di autobus tra le stazioni di Tusa e Caronia. I treni hanno accumulato ritardi fino a 140 minuti, sei corse sono state cancellate.


"Ci stiamo battendo in maniera strenua contro la soppressione dei tribunali di Nicosia (En) e Mistretta (Me). Lo stiamo facendo perché un territorio di 3.600 chilometri quadrati della Sicilia rischia di ritrovarsi senza alcun presidio di legalità. Ed è un territorio che ha collegamenti precari e con alto tasso di criminalità organizzata". Lo dice Piergiacomo La Via, avvocato, responsabile del coordinamento unitario dei manifestanti.    La Via, assieme a decine e decine di legali, a rappresentanti di associazioni e sindaci fa parte del gruppo che sta bloccando i binari di Santo Stefano di Camastra. "Già quattro treni sono stati soppressi - spiega -. Tutti i sindaci di 19 comuni hanno dato vita a un progetto, approvato con delibera, che è la creazione del tribunale dei Nebrodi. Una proposta che non è stata presa in considerazione dal ministero della Giustizia''.     "Non ce ne andiamo - incalza l'avvocato La Via - se non viene il ministro Cancellieri ed il presidente della Regione Crocetta. Non vogliamo un dibattito pubblico, ma chiediamo di essere ricevuti domani mattina. Soltanto nel caso di un incontro, inizieremo ad allentare la tensione, valutando una sospensione del blocco, altrimenti sarà battaglia ad oltranza". I 19 Comuni a cui fa riferimento l'avvocato La Via sono otto del comprensorio di Mistretta e undici di quello di Nicosia.

''Se dal ministero arriveranno segnali di apertura siamo disposti a sospendere le manifestazioni più eclatanti''. Lo ha detto il sindaco di Mistretta (Me), Iano Antoci, che partecipa con altri amministratori alla protesta alla stazione ferroviaria di Santo stefano di Camastra, nel messinese, contro il taglio del tribunale di Mistretta.    ''Apprendiamo che il dirigente dell'amministrazione giudiziaria Luigi Birritteri - ha aggiunto Antoci - si è detto disponibile ad ascoltare le ragioni delle popolazioni interessate. Se deciderà di convocarci saremo disponibili ad attenuare le forme di protesta''. In ogni caso continueranno i presidi dei tribunali di Mistretta e di Nicosia (Enna) per impedire il trasferimento dei fascicoli dalle due sedi giudiziarie soppresse.

Aggiornamento ore 17.18
La Regione siciliana è pronta a sostenere le spese per il funzionamento dei Tribunali di Mistretta (Messina) e Nicosia (Enna). Lo ha annunciato il presidente della Regione, Rosario Crocetta, che ha incontrato alla stazione di Santo Stefano di Camastra i sindaci e i cittadini che protestavano contro la soppressione delle due sedi giudiziarie. L'incontro con gli amministratori si è svolto a palazzo Trabia, sede del municipio di Santo Stefano. La proposta del governatore sarà portata domani al ministero della Giustizia dove i sindaci di Mistretta e Nicosia e i rappresentanti dei comitati che guidano le proteste sono stati convocati dal dirigente dell'amministrazione giudiziaria Luigi Birritteri. Dopo la convocazione a Roma le proteste sono state sospese e i binari della ferrovia sgombrati. ''Siamo pronti - ha detto il sindaco di Mistretta, Iano Antoci - a chiedere di accorpare i due Tribunali per creare un unico Tribunale dei Nebrodi. Si potrà così rientrare nei parametri previsti dalla spending review e assicurare il servizio in due centri che ricadono in aree disagiate''. La Regione è disponibile, ha assicurato Crocetta, a coprire anche le spese di funzionamento di un nuovo Tribunale unico. Su questa possibilità, interviene anche il presidente dell'Ordine degli avvocati di Palermo, Francesco Greco: "Fa piacere apprendere di tale disponibilità da parte del Presidente della Regione - dice -. In verità l'interessamento appare tardivo, considerato che il Presidente Crocetta non ha partecipato ai numerosi incontri, ai quali era stato invitato, organizzati nei mesi scorsi dall'Unione degli Ordini Forensi della Sicilia per affrontare tempestivamente il tema. Abbiamo perfino organizzato una riunione a Gela, confidando che il Presidente Crocetta fosse lì indotto ad intervenire. Finalmente, oggi, un segnale, che raccogliamo con piacere ed entusiasmo e di cui ringraziamo il Presidente Crocetta. Speriamo solo che non sia troppo tardi e che alla manifestazione di intenti del Presidente Crocetta seguano passi concreti".
Intanto, anche Il sindaco di Cefalù (Palermo), Rosario Lapunzina, ha annunciato che parteciperà domani al ministero della Giustizia all'incontro sul futuro dei Tribunali di Mistretta (Messina) e Nicosia (Enna). A Cefalù chiuderà la sezione staccata del Tribunale di Termini Imerese. ''E' una misura - ha detto Lapunzina - che penalizza un territorio dove si sono avute importanti manifestazioni criminali. Se poi si apre uno spiraglio per i Tribunali di Mistretta e Nicosia vogliamo far presente che ci siamo anche noi''. Lapunzina ha lanciato un appello anche al presidente della Regione, Rosario Crocetta, perché sostenga la richiesta di Cefalù ''così come si è impegnato a fare con gli altri''.