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Due fedelissime a rischio?
Il rimpasto è alle porte


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Il Pd si è nuovamente riunito, mettendo a punto le richieste da presentare al governatore già oggi o sabato. Il presidente della Regione potrebbe chiedere a Stancheris e Sgarlata di fare un passo indietro. Lieve frenata sull'ingresso in giunta di Articolo 4 e Democratici e riformisti.


PALERMO - L'accelerazione è di quelle decisive. Il rispasto si fa. E si farà prestissimo. Questione di giorni, se non di ore. Già, perché domani sera, o al massimo sabato mattina, i parlamentari del Pd e il presidente Crocetta si incontreranno nuovamente. E a quel punto, la partita deve essere già decisa. Gli assetti definiti. Il tema del turnover in giunta non deve giungere sul palco della direzione prevista per lunedì pomeriggio.

Il rimpasto si fa. E la pace tra il governatore e il partito passerà, probabilmente, attrverso due gesti molto importanti. Per far quadrare il cerchio degli innesti politici, intanto, il presidente potrebbe mettere sul piatto la “testa” di due fedelissime. Mentre non è da escludere il passaggio di Crocetta nel gruppo Pd all'Ars.

A proposito delle “donne del presidente”, le quote rose in giunta, a rischio "esonero" sono rappresentate da Michela Stancheris e sopratutto Mariarita Sgarlata. Le due, si aggiungeranno probabilmente a Nino Bartolotta, per fare spazio ai nuovi arrivi. Che saranno, filtra da ambienti del Pd, “tra le massime espressioni del partito”. Insomma, i nomi sono quelli che si rincorrono ormai da settimane: Giuseppe Lupo e Antonello Cracolici, soprattutto. Ma l'apertura ai politici in giunta, coinvolgerà quasi certamente anche i “renziani” che devono scegliere tra due strade: quella di indicare un deputato, e in questo caso il nome caldo è quello di Fabrizio Ferrandelli (e in quel caso, l'assessorato più probabile è proprio quello del Turismo) o optare per un politico esterno all'Ars. E il nome nuovo saltato fuori in queste concitate ore è quello di Giuseppe Bruno, componente della direzione del Pd, ex assessore della giunta Orlando e in passato vicino anche ad Antonello Cracolici.

Conferme anche sugli “intoccabili”. Lucia Borsellino resterà saldamente al suo posto, così come Mariella Lo Bello, che, pur essendosi di molto avvicinata alle posizioni del governatore, è pur sempre espressione dell'area del partito che fa capo a Mirello Crisafulli e ad Angelo Capodicasa. Inamovibile anche Nelli Scilabra. L'assessore alla Formazione rappresenta in giunta, invece, quell'area del Pd al confine col Megafono. Quella, insomma, che si incarna nella figura del senatore Beppe Lumia (oltre che del presidente Crocetta, ovviamente). Qualche ombra, invece, su Luca Bianchi. Pur essendo un iscritto del Pd, la posizione dell'assessore all'Economia, oggi, non è solidissima. Ma al momento, la sua sostituzione non è di attualità. Anche perché incombe la presentazione di bilancio e Finanziaria all'Ars.

Insomma, si procede a tappe forzate. E il Pd ha già le idee molto chiare. Resterà da vedere quali saranno le intenzioni degli alleati. Le mosse dell'Udc saranno molto simili a quelle dei democratici: potrebbero subentrare due deputati (D'Agostino e La Rocca Ruvolo?). E a quel punto, gli avvicendamenti in giunta sarebbero già cinque. E potrebbero fermarsi qui, per il momento. Il presidente Crocetta, infatti, ha già fatto sapere di non voler mutare del tutto l'identikit dell'esecutivo. Una convinzione che potrebbe tradursi, nonostante le rassicurazioni di rito, in una “frenata” sull'ingresso dei politici di Articolo 4, Democratici riformisti, e Megafono. Un ingresso che potrebbe avvenire in un secondo momento. Comunque vada, questa giunta, così com'è, ha le ore contate. Il rimpasto non solo si farà. Ma si farà molto presto.