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Il taglio delle sedi giudiziarie

Tribunali, ribadita la chiusura
delle sedi di Mistretta e Nicosia


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PALERMO - ''Il ministero non recede e mantiene almeno per ora la decisione di chiudere i tribunali di Mistretta e Nicosia''. E' il sindaco di Mistretta (Messina), Iano Antoci, ad annunciare l'esito dell'incontro con il dirigente generale dell'amministrazione giudiziaria del ministero, Luigi Birritteri. La riunione era stata convocata dopo le proteste di questi giorni culminate ieri con il blocco dei treni sulla linea Palermo-Messina. La convocazione era stata accolta come un segnale di apertura ma, al termine dell'incontro, il sindaco Antoci ha espresso la propria delusione. ''Ci siamo trovati di fronte - dice - a una grande rigidità. Ci è stato ribadito che la riforma sulla geografia delle strutture giudiziarie partirà, come previsto, il 14 settembre. Alle proteste civili delle popolazioni si sta rispondendo irridendo la mobilitazione del territorio. Ancora una volta si affermano i poteri forti''.

Secondo Antoci, non sarebbe stata accolta neanche la richiesta di una proroga. Era stata chiesta per valutare la disponibilità della Regione Sicilia a sostenere gli oneri finanziari per il funzionamento dei due uffici giudiziari e per esaminare la possibilità di farli confluire in un unico ''tribunale dei Nebrodi''. L'incontro comunque non è concluso. Su richiesta del senatore Beppe Lumia, che con altri parlamentari ha preso parte alla riunione, il direttore Birritteri si consulterà con il ministero Annamaria Cancellieri. E ne riferirà nel pomeriggio alla delegazione di avvocati e sindaci del comprensorio Mistretta-Nicosia.