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iNTERVISTA AL DEPUTATO AGRIGENTINO

Cimino fuori dal coro:
"Il rimpasto? Un errore"


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Michele Cimino

"Per spendere i fondi comunitari è importante dare stabilità e continuità all'azione amministrativa, che non deve vedere la precarietà che abbiamo visto in passato”, dice il dpeutato di Voce siciliana, voce fuori dal coro nella maggioranza.

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PALERMO - Tutti a chiedere il rimpasto adesso. Tutti nella maggioranza, grandi e piccoli, concordi nella necessitò di nuovi innesti nella squadra di governo. E tutti ovviamente pronti a reclamare il posto al sole per la propria squadra. Una voce fuori dal coro non manca. Ed è quella di Michele Cimino. Il deputato regionale agrigentino, ex Grande Sud, oggi nell'orbita della maggioranza con il suo movimento Voce siciliana, non è d'accordo con la corsa generale al rimpasto.

“Secondo me in un momento come questo – dice a Livesicilia Cimino -, parlare di rimpasto è un errore”.

Perché?
“Il governo Crocetta ha superato la fase del noviziato e deve attuare le proposte politiche che in questi mesi ha portato avanti. E per spendere i fondi comunitari è importante dare stabilità e continuità all'azione amministrativa, che non deve vedere la precarietà che abbiamo visto in passato”.

Fa riferimento ai continui cambi di assessori e dirigenti della scorsa legislatura?
“Sì. Palazzo d'Orleans invece deve avere un'interlocuzione stabile e continua con Roma e Bruxelles perché la Sicilia possa uscire dalla crisi”.

Quindi lei non ritiene che il governo regionale abbia buisogno di un rilancio con nuovi innesti?
“Io credo che in questo momento più che un dibattito sulle poltrone alla Sicilia servono risposte vere sulle questioni concrete. Penso per esempio alla battaglia sulle accise che ho portato avanti in questi anni. È questo genere di battaglie che voglio continuare a portare avanti per il mio territorio con Voce siciliana. Perdere tempo a parlare di poltrone mi sembra un errore”.