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Intervento della guardia costiera

Gela, sversamento di petrolio in mare


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La causa: un foro in una condotta della raffineria Eni.

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gela, petrolio, sversamento, Caltanissetta, Cronaca
GELA (CALTANISSETTA) - Rientra lentamente il nuovo allarme inquinamento marittimo scattato ieri a Gela a causa di una fuoriuscita di idrocarburi. Mezzo metro cubo di prodotto inquinante è infatti finito in mare nel tratto di linea P2 lungo il pontile della Raffineria Eni, a causa di un foro sulla condotta, sequestrata dalla Procura della Repubblica che ha avviato un'indagine. La segnalazione dell'incidente è giunta alla sala operativa della Capitaneria di Porto poco prima dell'una di ieri da parte di alcuni operatori della società Eureco, impegnati nella zona in attività ordinarie.

Immediati gli interventi, coordinati dagli uomini della guardia costiera, grazie all'ausilio dei mezzi antinquinamento che hanno riscontrato non poche difficoltà a circoscrivere la zona interessata dallo sversamento. Il forte vento che spirava da sud-ovest ha provocato l'estensione della chiazza oleosa in acqua. La patina galleggiante del prodotto idrocarburico si è infatti allargata per un chilometro ed allungata per un chilometro e mezzo. Tutta l'area è stata monitorata da due motovedette e da un mezzo aereo della Capitaneria di Porto. Il tratto di linea interessata è stato subito manutentato dai tecnici che hanno avviato le operazioni di ripristino del foto per evitare che altri litri di prodotto oleoso potessero finire in mare. La procura indaga per individuare eventuali responsabili, quindi le effettive cause di questo incidente.