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lo scalo trapanese

Nuovo azionista per Birgi
La Regione acquisisce il 49%


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TRAPANI - L'aeroporto di Birgi ha un nuovo azionista di maggioranza è la Regione che ha deliberato l'acquisto del 49% delle azioni (49,48896%) di proprietà della Provincia. Il commissario straordinario Darco Pellos, chiamato a “liquidare”, aveva comunicato, a chiare lettere, che l'ente non sarebbe stato in grado affrontare l'aumento di capitale che sarà discusso nell'assemblea dell'Airgest, convocata per il 16 settembre. Il futuro del “Vincenzo Florio” è stato incerto fino a ieri sera quando la Giunta Crocetta ha deciso di subentrare alla Provincia acquisendo le azioni.

Senza il suo intervento l'aeroporto avrebbe rischiato un drastico ridimensionamento e sarebbe stato messo in discussione il nuovo accordo con Ryanair che rimane l'unico punto di riferimento dello scalo. La compagnia irlandese ha scelto Birgi come sua base operativa. L'intervento della Regione consente dunque di superare l'emergenza e di mettere al riparo anche la concessione totale ottenuta dall'Enac. La maggioranza azionaria rimane in mani pubbliche con il 2% della Camera di Commercio. Il restante 49% è dei privati che avevano chiesto chiarezza sul futuro dell'aeroporto.

“Adesso – ha dichiarato il capogruppo all'Ars Baldo Gucciardi – sarà possibile ricapitalizzare la società di gestione e salvaguardare il valore ed il futuro di Birgi. Ora il contratto con Ryanair ha solide basi per essere rinnovato tempestivamente e per consolidare Birgi quale hub aeroportuale low-cost più importante del Mezzogiorno”.

L'iniziativa della Regione è arrivata quando la situazione stava per precipitare. La crescita dello scalo – è stata superata la soglia di un milione di passeggeri nel mese di luglio – non avrebbe retto all'uscita di scena della Provincia. I privati difficilmente avrebbe sostenuto l'intero onere del prossimo aumento di capitale e l'aeroporto avrebbe rischiato la chiusura se Ryanair avesse preso atto della situazione rivolgersi altrove. Il patto dei sindaci, con la tassa di soggiorno unica, o comunque con un contributo per un'azione di co-marketing sarebbe stata insufficiente. I Comuni interverranno dal 2014, ma l'emergenza finanziaria e di prospettiva non avrebbe potuto attendere i percorsi burocratici e politici delle amministrazioni locali. Il risultato raggiunto con l'impegno diretto della Regione apre nuovi scenari.

“Mi auguro – ha dichiarato l'onorevole dell'Udc Mimmo Turano. che l'intervento della Regione, necessario e fondamentale, possa rappresentare l'avvio di una nuova strategia del trasporto aereo siciliano. E' ciò che ho chiesto con insistenza al Governo del Presidente Crocetta. Anche nei momenti di maggiore incertezza per Birgi è stato chiaro che il problema era ed in qualche modo rimane complessivo. La Sicilia deve avere una politica dei trasporti unitaria. Quella del trasporto aereo è decisiva per lo sviluppo dell'Isola”.

L'ultimo aumento di capitale della Provincia era stato sottoscritto dal commissario straordinario Luciana Giammanco, nominata alla guida dell'ente dopo le dimissioni di Turano, che aveva lasciato per candidarsi alle Regionali. L'assemblea straordinaria dei soci aveva deliberato l'aumento di capitale il 9 ottobre del 2012. La Provincia esercitò il suo diritto di opzione con un investimento di 1.307.088 euro. Già in quella fase l'amministrazione aveva segnato l'allarme rosso per far quadrare i suoi conti.

L'approvazione da parte dell'Ars della legge di riforma delle Provincia ha fatto il resto. Il commissario Pellos ha dismesso tutte le partecipazioni in società e consorzi. Per quanto riguarda l'Airgest aveva lasciato un margine di manovra fissando il termine per uscire dalla compagine azionaria al 31 dicembre, che coincide con la scadenza per approvare una nuova legge che dia contenuto all'istituzione dei liberi consorzi di Comuni. Soddisfatto della scelta della Giunta Crocetta anche il sindaco di Marsala Giulia Adamo:

“Esprimo il mio grande e sentito plauso per il presidente Crocetta che, così facendo, ha mostrato le proprie capacità di dare risposte concrete a quelli che sono i bisogni del territorio. Ed è questo il motivo principale per cui siamo orgogliosi di averlo sostenuto in campagna elettorale”. Per l'onorevole Antonella Milazzo “la deputazione trapanese del Pd ha sempre tenuto alta l'attenzione, sollecitando, più volte, il governo regionale affinché intervenisse tempestivamente per evitare la quasi certa chiusura dell'aeroporto”.

Il sindaco di Trapani Vito Damiano considera l'intervento della Regione “un primo significativo passo per mantenere i flussi turistici assicurati dalla compagnia aerea irlandese Ryanair. Soddisfatto anche il primo cittadino di Favignana Giuseppe Pagoto: “Si tratta di una struttura assolutamente fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio”.