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il coordinatore cantiere popolare

Romano sul rimpasto:
"Ci si occupa di poltrone"


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Saverio Romano
PALERMO - "Dopo le elezioni regionali, la precaria consistenza della maggioranza di cui poteva disporre il presidente della Regione Crocetta ha fatto si' che da una parte si aprisse senza alcun pudore il mercato delle vacche, con cambi di casacca di avventurieri della politica, e dall'altra che Crocetta si ponesse, come un vigile urbano, a dirigere il traffico di quanti volevano soccorrerlo. A distanza di molti mesi dalla sua elezione, assistiamo a richieste di rimpasto all'indirizzo di un governatore tirato per la giacca da una moltitudine indistinta, nell'indifferenza delle emergenze della Sicilia, in cui l'unico settore commerciale che sembra non risentire della crisi e' quello delle poltrone, che non interessa ai siciliani".

Lo afferma in una nota il coordinatore nazionale di Pid-Cantiere popolare Saverio Romano. "Sono queste le riforme cui alludeva Crocetta con i suoi sodali? Dove sono le tanto annunciate innovazioni? - prosegue- Pezzi interi dell'economia siciliana segnano il passo, comparti come l'edilizia, il commercio, i servizi, l'agricoltura, sono alla paralisi, ma l'agenda politica del governo regionale registra solo l'occupazione di caselle, di incarichi di sottogoverno, con le aspettative di quanti sono andati a sostenere Crocetta e il suo governo per averne oggi una contropartita adeguata".

Per Romano, ''l'Assemblea regionale deve recuperare le sue funzioni, evidenziando le responsabilita' di un governo prima debole e ora anche assente". "Il ruolo dell'opposizione, fondamentale in una democrazia, puo' e deve essere esercitato - conclude- facendo notare ancora di piu' le contraddizioni e le piccolezze di una maggioranza posticcia e del governo che esprime".