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PALERMO

Via Ruggero Settimo, ambulante contro residente:
"Razzista ti faccio vedere io"


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Attimi di fuoco nella prima serata di sabato, in via Ruggero Settimo, quando un ambulante ha iniziato a inveire contro una residente della zona indirizzandole offese e insulti.

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PALERMO - Aggressione sfiorata e parole al vetriolo nella prima serata di sabato in via Ruggero Settimo. Erano da poco passate le venti quando un ambulante, che seguendo il solito copione stava attendendo insieme ai compagni che il presidio dei vigili urbani volgesse al termine, ha aggredito verbalmente una residente della zona che si era fermata a parlare con i caschi bianchi. Si tratta di Rosalba V., residente dell'area, nota per la sua 'battaglia' contro l'abusivismo e per aver realizzato diversi video e foto del 'mercato' di ambulanti di cui è preda il centro città soprattutto nelle ore serali.

E così è bastata una semplice chiacchierata con gli agenti della polizia municipale di pattuglia in via Ruggero Settimo per far perdere le staffe ad uno dei venditori ambulanti presenti. Una scintilla che ha surriscaldato gli animi. L'uomo, dopo aver abbandonato sacchi e lenzuoli, si è diretto verso la donna lanciando insulti e offese. Rosalba, che ha già subito lo scorso maggio un'aggressione dallo stesso ambulante che le aveva anche scagliato il cellulare sul suolo, ha così ben pensato di registrare l'intero diverbio. "Sei una razzista, sei fissata - si sente nel video in questione -. Ci penso io a te, ti faccio vedere. Noi montiamo e vieni a disturbarci ma che ti interessa? Sei una povera pazza". L'ambulante é stato fermato dai vigili che lo hanno prima calmato e poi lasciato andare.

Livesicilia ha raccolto lo sfogo e il racconto di Rosalba pochi attimi dopo il diverbio: "Mi ero fermata a dialogare con i vigili e stavamo constatando che gli ambulanti erano già appostati con i sacchi nelle vie limitrofe - inizia così il suo racconto -. Questo signore ha iniziato a inveire contro di me, non è la prima volta era già successo a maggio ma i vigili non erano intervenuti. Come si può notare dal video lo hanno rabbonito e lasciato andare. Mi ha minacciata e se la prossima volta dovesse accadere qualcosa di più grave quando sono in compagnia dei miei bimbi che succede?".

Tanta la rabbia e la frustrazione della donna. Dopo essersi recata al commissariato di via Bentivegna per sporgere regolare denuncia, infatti, Rosalba si è sentita rispondere "non abbiamo i mezzi per difendervi, siamo con le mani legate". "Sono subito corsa al commissariato e anche lì in un primo momento sono stata etichettata come razzista - prosegue -, poi, invece, mi è stato detto che mandarli a casa costa più che tenerli qui. 'Non possiamo fare nulla, ne rimandiamo indietro uno e ne arrivano altri duecento e mandarli via costa' questo mi hanno detto ma è possibile? Dove siamo arrivati? La giustizia non è in grado di tutelarci - si sfoga -. Sto tremando come una foglia, sono avvilita. La verità è che non c'è Stato, non esiste. Il mio unico desiderio è scappare da questa terra che non offre nulla, che non è in grado di custodire e curare i propri figli. Che amarezza".