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Palermo, protesta in prefettura

Disabili, sit-in delle famiglie
"Ricorsi al Tar troppo costosi"


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Una controversia per la richiesta di un insegnante di sostegno richiede un contributo di 650 euro.

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PALERMO - "Un'adeguata assistenza scolastica e maggiori certezze per i diritti dei disabili". A chiederlo sono i membri delle associazioni Nuove Ali Agrigento, Aurora onlus Palermo, Angsa Sicilia, comitato autismo Parla e Magica di Sciacca, che oggi hanno incontrato il capo gabinetto del prefetto di Palermo, Maria Rosa Trio, che ha mostrato "massima apertura - spiegano i rappresentanti delle associazioni - per la risoluzione del problema delle famiglie con disabili".

Tutto è iniziato quando il Segretariato generale della giustizia amministrativa, adeguandosi alle disposizioni impartitegli dall'Agenzia delle Entrate, ha invitato le segreterie dei Tar a richiedere il contributo unificato in misura ordinaria (oggi 650 euro, mentre fino a gennaio la misura ordinaria era 600 euro) nelle controversie per l'ottenimento dell'insegnante di sostegno. A partire dal mese di settembre 2013, inoltre, il Tar Palermo ha notificato a numerose famigle, che nei precedenti anni scolastici avevano presentato un ricorso per il riconoscimento del diritto all’assegnazione di un insegnate di sostegno ai propri figli, una richiesta di pagamento entro 30 giorni per vecchie controversie antecedenti alla circolare del Segretariato: le somme richieste, infatti, si riferiscono a giudizi conclusisi con sentenze passate in giudicato che hanno visto soccombere il ministero dell’Istruzione.

"La situazione appare complessa, ma personalmente non farò un passo indietro - afferma il parlamentare nazionale del Pd, Antonino Moscatt, che sulla vicenda ha presentato un'interpellanza al governo, volta a chiedere l'adozione di misure per porre fine alla richiesta da parte delle segreterie dei tribunali amministrativi -, continuerò a stare vicino a famiglie ed associazioni, impegnandomi affinché certe decisioni trovino raziocinio". Solidarietà anche dal deputato regionale del Pd, Giovanni Panepinto: "Non si può non condividere il malumore delle famiglie e delle associazioni dei disabili che in queste ore stanno protestando davanti la Prefettura di Palermo. Conosco le loro ragioni ed auspico che vengano ascoltati al più presto. Personalmente mi ero impegnato all'Ars, durante la finanziaria del 2011, con un piano personalizzato per i minori disabili, non ricevendo però alcuna risposta". Da sempre attivo in questa vicenda, l'avvocato Giuseppe Impiduglia, che si è occupato dei ricorsi di molte famiglie. “La manifestazione di oggi – dice - dimostra come i genitori dei bambini disabili risentano molto del problema del contributo unificato perchè rappresenta un limite all'accesso della giustizia. Una tassa così esosa limita i soggetti svantaggiati nella possibilità di farsi aiutare davanti agli organi di giustizia amministrativa".