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Parla il sottosegretario

Miccichè va all'attacco:
"Castiglione? Tipico traditore"


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Un post intitolato 'Aspettando, Forza Italia' per commentare l'uscita del 'nemico' sottosegretario all'Agricoltura: "E' pronto a 'vendersi' e a sostenere un governo composto da una maggioranza diversa, contro la volontà dello stesso Silvio Berlusconi".

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PALERMO - "Qualche giorno fa mi è stato comunicato di essere stato citato in giudizio dal senatore Firrarello per delle mie affermazioni diffamatorie nei suoi confronti. Mi dispiace perché con Firrarello ho sempre avuto un buon rapporto e, se davvero lo avessi offeso, sarei stato pronto alle scuse, come si fa normalmente con i propri amici quando si litiga. Poco male, mi difenderò nelle sedi opportune. Ma oggi sorrido al pensiero che il genero di questo senatore, a sua volta braccio destro in Sicilia di Angelino Alfano e attualmente sottosegretario, Giuseppe Castiglione, sia finito sulle prime pagine dei giornali e sui tg nazionali per un fuori-onda mostruosamente imbarazzante. Anzi, doppiamente imbarazzante. Perché si afferma, con candida strafottenza, che un sottosegretario, braccino destro di un vicepremier, è pronto a 'vendersi' e sostenere un Governo composto da una maggioranza diversa, contro la volontà dello stesso Silvio Berlusconi. Perché smaschera le vere intenzioni del suo puparo, Alfano, pronto a pugnalare un Berlusconi in difficoltà pur di preservare la sua poltrona e i suoi privilegi". E' quanto scrive sul suo blog il sottosegretario alla Pubblica amministrazione, Gianfranco Miccichè.

Il post, intitolato 'Aspettando, Forza Italia', continua così: "Già da alcuni anni sostengo che Castiglione è un tipico traditore e per questo fui costretto a lasciare il partito - aggiunge -. Oggi si scopre quella verità triste e immonda. Il mio non può che essere quindi un sorriso amaro: perché gli stessi che ieri accusavano Daniela Santanché di voler spaccare il partito, sono quelli che oggi restano muti di fronte allo svelamento del trasformismo politico, del calcolo personalistico e dell’opportunismo. Le critiche di ieri di Daniela Santanché, quelle critiche dure ma costruttive, rivolte proprio al Pdl degli Alfano, dei Castiglione e dei Firrarello, i primi responsabili del fallimento del Pdl, mi fanno sperare che sia infine giunto il momento di tornare al futuro".