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il sit-in permanente

Sportelli multifunzionali
Proteste a Palazzo d'Orleans


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I precari in protesta davanti la presidenza della Regione

Sono circa 400 i lavoratori che hanno bloccato il traffico a piazza Indipendenza per protestate in merito "alle mancate risposte da parte del governo regionale''. Una delegazione è stata ricevuta. L'assessore Bonafede: " I dipendenti torneranno a far parte del bacino della Formazione professionale, i sindacati non creino tensioni"

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PALERMO -  Un breve incontro con il governatore Rosario Crocetta aveva riacceso le speranze dei circa 1800 lavoratori degli Sportelli multifunzionali, che il 30 settembre potrebbero restare senza lavoro. Il presidente della Regione qualche giorno fa si era impegnato a trovare una soluzione al più presto, e l'incontro era stato rimandato a martedì scorso. Ma i dipendenti non sono stati ricevuti. Per questo, lavoratori e sindacati stanno protestando davanti la sede della presidenza della Regione con un sit-in permanente che durerà fino alle 20, e chiedono risposte "in tempi brevissimi".

Tempi che, a sentire i sindacati, rischiano di non essere rispettati soprattutto alla luce di quanto comunicato ieri dal governo, che ha spostato il tavolo con i dipendenti degli Sportelli a lunedì prossimo, quando alla scadenza degli avvisi mancherà appena una settimana. Dopo il 30 settembre, infatti, se non ci sarà una proroga i dipendenti entreranno in cassa integrazione. "Questo governo è molto imprudente - ha commentato Giusto Scozzaro, segretario della Flc Cgil Sicilia - finora ci ha prospettato solo soluzioni fumose. Mancano i decreti d'impegno e tutti questi rinvii non ci fanno di certo ben sperare".

Intanto, una delegazione di lavoratori è stata ricevuta dal capo di gabinetto del presidente Crocetta Gianni Silvia, dal direttore del dipartimento del Lavoro Anna Rosa Corsello e dall’assessore al Lavoro Ester Bonafede. Un incontro che non ha affatto soddisfatto i dipendenti degli Sportelli, che hanno ricevuto solo una conferma alla loro paure: "La Regione – ha detto il segretario della Cisl scuola Giovanni migliore - ha ribadito quale sarà il futuro di questi lavoratori, e cioè il licenziamento di tutti i 1800 dipendenti fra sei mesi". Ma c’è ancora una speranza: l’incontro di lunedì. E sembra che tra le vie percorribili ci sia quella di utilizzare 18 dei 36 milioni del Pac per finanziare la proroga degli avvisi dei dipendenti degli Sportelli. Il governo, infatti, aveva fatto sapere di avere soltanto 3 milioni a disposizione, somma che, chiaramente, non era sufficiente a coprire le spese per il rinnovo fino al 31 dicembre, in attesa che la normativa sulle stabilizzazioni dei precari venga definita.

E ieri, intanto, l'Ars ha approvato una mozione del Movimento 5 Stelle che impegna il governo ad imporre agli enti di formazione il pagamento differenziato per il funzionamento e per gli stipendi dei dipendenti. La mozione, però, è passata con il parere contrario del l'assessore Bonafede. "Questo governo - ha commentato il capogruppo dei 5 Stelle Giancarlo Cancelleri - non ha ancora capito che tra poco nella Formazione salterà tutto in aria. E la Bonafede - ha continuato Cancelleri - ha lasciato intendere che i lavoratori andranno tutti in cassa integrazione".

L'assessore regionale al Lavoro Ester Bonafede spiega che si è trattato solo di un’incomprensione: il suo parere alla mozione, infatti, è stato favorevole, anche perché “già oggi si applica quanto previsto dal testo dei 5 Stelle – ha spiegato l’assessore al Lavoro – , semmai ho detto che non era attuabile l’emendamento che prevede l’utilizzo delle somme anche oltre la scadenza del 30 settembre. Non ero contraria, ho detto che non si può fare”.

L’assessore ha anche spiegato che, in realtà, la versione dei sindacati sull’incontro “non rispecchia la realtà di quello su cui si è discusso”. “E’ vero – ha detto la Bonafede – che ho detto che l’ipotesi della cassa integrazione in deroga è attuabile, ma soltanto perché me l’hanno chiesto. La soluzione prospettata dal governo, ed è quello che ho spiegato più volte ai sindacati, è invece di utilizzare i fondi del Pac per dirottare temporaneamente e con un contratto a tempo determinato di 6 mesi, ad esempio, questi lavoratori al Ciapi, unico ente che può utilizzare i fondi europei senza dover ricorrere a bandi e quindi allungare di molto i tempi. Nel frattempo, la Regione sta provando a costituire delle agenzie di lavoro, che faranno capo all’assessorato, e dove questi lavoratori saranno dirottati tramite bandi di accreditamento. E’ chiaro, quindi, che i dipendenti degli Sportelli adesso torneranno a far parte del bacino della Formazione professionale, ed è probabile che ci saranno esuberi perche nel frattempo gli enti hanno assunto altro personale. Ma i sindacati devono lasciarci lavorare per cercare la soluzione migliore, creando tensione non otterranno risposte più soddisfacenti”.