Live Sicilia

OPERAZIONE DEI CARABINIERI

Assalto in casa a Sferracavallo, 4 arresti
"Traditi da una Louis Vuitton"


Articolo letto 11.563 volte

In manette pure una donna. Sarebbe la basista del colpo messo a segno in casa di una donna che vive nella borgata palermitana di Sferracavallo. L'anno scorso aveva denunciato di essere vittima del racket.

VOTA
1.7/5
6 voti

arresti, borsa, carabinieri, casa, gioielli, luis vuitton, palermo, rapina, sferracavallo, villa, violenza, Cronaca
PALERMO - Quella del 6 marzo 2012 fu una serata da incubo. Tre persone a volto coperto fecero irruzione in una casa di Sferracavallo. Legarono e tapparono la bocca con del nastro isolante alla proprietaria e ad un'amica. E razziarono di tutto.

Altro che amica, oggi emerge che la donna presente in casa, in realtà, sarebbe stata la basista di una banda di rapinatori. Si tratta di Giulia Guercio, 53 anni, ex titolare di una macelleria della borgata, che in passato aveva denunciato gli uomini del racket. I presunti autori del colpo ora hanno un nome e un volto. I carabinieri hanno arrestato Andrea Bruno, 36 anni, Antonino Vassallo, 38 anni, e Giovanni Sciurba, di 26. Quest'ultimo è monrealese. Gli altri palermitani. Tutti hanno precedenti penali per reati contro il patrimonio. I provvedimenti, emessi dal giudice per le indagini preliminari Marina Petruzzella, arrivano a conclusione di mesi di indagini coordinate dal pubblico ministero Francesco Grassi e condotte dai carabinieri della compagnia di San Lorenzo e della stazione di Partanna Mondello, agli ordini di Enrico Scandone, comandante del Reparto territoriale del comando provinciale di Palermo.

Il bottino fu di tutto rispetto: gioielli per un valore di cento mila euro portati via dentro un trolley, 1600 euro in contanti e persino una borsa Louis Vuitton. La svolta nelle indagini è arrivata grazie alla telecamera di un negozio piazzata di fronte alla porta di ingresso dell’abitazione. Nelle immagini si vedono i rapinatori entrare e uscire dalla casa con la refurtiva nel trolley. Ed è stata proprio la valigia uno degli elementi che hanno messo nei guai Bruno, Sciurba e Vassallo. Ad aprile scorso, e cioè ad un anno di distanza dall'assalto, nel corso delle perquisizioni in casa dei tre i militari hanno trovato il trolley con il nome della vittima scritto sull'etichetta, la borsa Vuitton e alcuni gioielli. Negli armadi c'erano pure i vestiti che avrebbero utilizzato il giorno dell'assalto.

La presenza della Guercio in casa la sera della rapina non aveva convinto da subito gli investigatori. Si è scoperto che la donna era una debitrice della vittima, a cui doveva restituire diciassette mila euro. A confermare i sospetti il comportamento tenuto dalla Guercio nei giorni successivi al colpo. Troppo strano che improvvisamente avesse saldato tutti i debiti con i commercianti della borgata. Ancora di più, che avesse acquistato una macchina nuova.

E così è emerso l'inganno. La Guercio sarebbe andata a casa della vittima con la scusa di dovere discutere del debito. Poi, l'avrebbe convinta ad aprire la porta ai suoi complici dicendole che probabilmente a bussare era stato il marito che doveva passare a prenderla. Quindi, dopo l'irruzione dei rapinatori, si era finta vittima.

Il lavoro investigativo non è finito. La rapina di Sferracavallo potrebbe non essere l'unica messa a segno dalla banda.