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Il caso dei consulenti dell'assessore

Nuovo scontro tra Pd e governo
Marziano attacca Marino


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Il presidente della commissione Attività produttive, Bruno Marziano

Il presidente della commissione Attività produttive scrive a Crocetta: "Illegittima la convenzione tra l'assessorato e l'Università per un progetto europeo. Era già stata avviata una selezione. E il funzionario che la stava completando, è stato punito con un trasferimento a Catania. L'assessore mente o è inadeguato".

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PALERMO - “Non solo l'assessore ha scelto dei consulenti in maniera illegittima, ma ha persino trasferito, per punizione, il dirigente che invece stava operando correttamente”. Il presidente della commissione Attività produttive Bruno Marziano va giù duro. E con una lettera di fuoco, indirizzata al presidente Crocetta, attacca l'assessore regionale all'Energia: “Delle due, l'una: o Marino mente o semplicemente non è in grado di controllare il proprio assessorato”.

Il “caso” riguarda la scelta, da parte della Regione, di individuare alcuni consulenti per l'assessorato, ignorando una selezione pubblica partita addirittura nel 2011. Marziano, come detto, ha accusato Marino di “atti illegittimi e punitivi”. L'assessore, dal canto suo, ha difeso le ragioni della scelta operata dagli uffici e ha parlato di “deriva istituzionale” dei deputati del Pd. Ma la replica non ha soddisfatto Marziano. Così, ecco riesplodere quello che è solo l'ultimo scontro tra Parlamento e governo. Anzi, tra maggioranza ed esecutivo.

Nella lettera, inviata a Crocetta, Marziano ricorda di aver presentato in merito un'interrogazione parlamentare, il 24 luglio scorso, alla quale Marino ha risposto più che altro tramite i giornali, difendendo, tra l'altro, l'operato del dirigente generale Maurizio Pirillo, che ha di fatto firmato gli atti della convenzione sottoscritta con l’Università di Palermo nello scorso luglio per lo svolgimento “di attività ed azioni relative al progetto comunitario Factor 20, sovvenzionato dal Programma Life+”. Il “casus belli”, insomma.

Ma di quella convenzione pare non ci sia traccia. O almeno, Marziano chiede direttamente al governatore di “tirare fuori le carte”: la copia della convenzione, innanzitutto. E chiede come mai “ancora oggi, a distanza di oltre 2 mesi dalla stipula della predetta convenzione, sul sito istituzionale della Regione Siciliana, nell’apposito link 'Concessione e attribuzione di vantaggi economici', sezione Dipartimento Energia, non risulti pubblicato il provvedimento di approvazione della citata convenzione, essendo la pubblicazione, com’è noto, condizione legale di efficacia del titolo legittimante l’attribuzione di provvidenze e/o vantaggi economici superiore a mille euro”.

Il problema, secondo Marziano, sarebbe uno: la Regione si sarebbe accorta dell'illegittimità di quella convenzione, che “tagliava fuori”, d'un colpo, gli esperti che avevano partecipato a una selezione pubblica, per lo stesso incarico. Ma qui, la storia si complica ancora un po'. Sulla stampa, infatti, il dirigente generale Pirillo dichiara “inutile” quella selezione pubblica. Mentre in Aula, Marino, rispondendo a un'interrogazione del Movimento cinque stelle, addirittura accennava all'imminente sottoscrizione dei contratti per i consulenti che avevano partecipato a quel bando apparso in Gurs addirittura nel 2011.

“I colloqui, - la risposta di Marino a Sala d'Ercole - il cui calendario è stato fissato dalla Commissione, nella riunione del 15 aprile scorso, sono stati effettuati, secondo una articolazione per profili, tra la fine del mese di maggio e i primi del mese di giugno. Ad oggi, il provvedimento che approva le risultanze delle valutazioni della Commissione è alla firma del Dirigente Generale. Di seguito, - ha aggiunto l'assessore - si procederà in ordine alla stipula dei contratti che si valuteranno necessari; gli stessi dovranno essere trasmessi alla Corte dei Conti per il controllo di competenza”.

E Marziano affonda ancora: “O l'assessore ha mentito – scrive nella lettera a Crocetta – o il suo dirigente generale si è determinato autonomamente in totale difformità all’indirizzo politico ponendo in serio imbarazzo il proprio Assessore di fronte all’intera Assemblea regionale. Pertanto, - insiste il deputato Pd - o l’assessore Marino quando svolge il delicato compito di fornire risposte all’Assemblea legislativa non sa quel che dice, oppure non è in grado di dettare l’indirizzo politico all’interno del ramo di amministrazione cui è assegnato, né di controllare il proprio “direttore generale” che, addirittura, si spinge a dichiarare senza imbarazzo alcuno di potere liberamente rifiutarsi di portare a compimento un procedimento amministrativo di evidenza pubblica”.

E Pirillo, secondo il racconto di Marziano, avrebbe scaricato la responsabilità dell'avanzamento di quelle selezioni al dirigente Pietro Valenti. “E’ verosimile – si chiede Marziano - potere addirittura immaginare che si possano svolgere attività di selezione pubblica presso i locali del Dipartimento Energia nelle giornate di sabato 25 maggio e 8 giugno 2013 (giornate di chiusura degli uffici) senza che il Dirigente generale avesse preventivamente dato la relativa autorizzazione?”. Intanto, quel dirigente che stava provando a portare avanti il bando “ufficiale” per i consulenti è stato trasferito. Adesso, lavora agli uffici dell'ente minerario di Catania. “Una punizione”, secondo Marziano.