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giovedì la manifestazione a palermo

Comuni in piazza contro i tagli
L'Anci: "Enti locali nel dramma"


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PALERMO - Sindaci, giunte e consiglieri siciliani chiamati a raccolta. Sono più di 400 gli amministratori che ad oggi hanno aderito alla manifestazione che si svolgerà giovedì, a Palermo, a partire dalle 9.30, a piazza Marina. Il corteo attraverserà corso Vittorio Emanuele per raggiungere la sede dell’Assemblea regionale siciliana. L’obiettivo è quello di accendere i rifletori sulla drammatica situazione finanziaria degli Enti locali.

La decisione di scendere in piazza è scaturita dal Consiglio regionale dell'Anci Sicilia. E' drammatica, infatti, la situazione finanziaria dei Comuni dell'Isola che negli ultimi anni hanno visto una riduzione dei finanziamenti destinati al Fondo delle autonomie locali da 912 milioni di euro a 540 milioni, con conseguenze devastanti nella gestione dei servizi rivolti al cittadini. L'Anci Sicilia accusa il governo regionale di escludere i Comuni da ogni forma di dialogo con Palazzo D'Orleans. "Non è accettabile che temi di importanza vitale per gli enti locali come i trasferimenti regionali e le riforme istituzionali, siano trattati in maniera superficiale e attraverso soluzioni improvvisate - dichiarano Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente vicepresidente vicario e segretario generale Anci Sicilia -. Per questi motivi, l’associazione chiama a raccolta tutti gli amministratori dell’Isola per ridefinire, una volta per tutte, il rapporto tra la Regione e i Comuni, in modo tale da rendere questi ultimi protagonisti a pieno titolo della politica regionale".

Vari i problemi da affrontare. Da una parte il versamento delle aliquote nel Fondo delle autonomie locali: "Prima - continua Amenta - le accise Enel, per fare un esempio, venivano versate direttamente ai Comuni. Adesso non è più così, vengono versate allo Stato. Questo poi le gira alla Regione che poi a sua volta le ricalcola e le conteggia versandole nel Fondo per poi distriburle ai Comuni. Questo passaggio porta a una perdita di entrate economiche enormi per i Comuni. Altro problema - continua Amenta - è la mancata applicazione del Federalismo fiscale in Sicilia che ha prodotto un taglio quasi netto dei fondi statali destinati agli enti locali. L'unica soluzione che ad oggi le amministrazioni comunali hanno trovato è l'aumento al massimo dell'aliquota Imu. Il problema dei finanziamenti coinvolge di conseguenza, anche i dipendenti dei Comuni. Mentre, infatti, fino a qualche anno fa il contributo statale raggiungeva il 90 per cento, adesso si attesta all'80 per cento.Non si possono portare avanti discutibili riforme ordinamentali senza il coinvolgimento degli enti locali. Il rischio è quello di portare in Sicilia il caos istituzionale".

Previsto anche un incontro con il presidente della Regione, Rosario Crocetta, e con il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone. E’ stato invitato a partecipare alla manifestazione anche il presidente dell’Anci nazionale, Piero Fassino.