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La risposta del governatore

Crocetta: "Il problema del Pd
sono le poltrone"


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Rosario Crocetta

Il presidente della Regione in visita agli agenti ricoverati al Cannizzaro di Catania (nella foto) dopo l'incedente di sabato sera: "Mi aspettavo un rinvio della direzione. Per me si continua il programma che è stato concordato con il popolo siciliano. Non mi faccio condizionare".


CATANIA - ''Ma sinceramente Lupo crede che, in uno dei momenti più difficili della mia vita, in cui io temo per la vita delle persone che mi fanno la scorta e che la rischiano ogni giorno per me, io possa fare questo dibattito politico. Io mi sarei aspettato che sospendessero la direzione". Lo ha affermato il governatore Rosario Crocetta sulla direzione del Partito democratico in corso a Palermo. Crocetta ha parlato entrando nell'ospedale Cannizzaro di Catania dove sono ricoverati due agenti della sua scorta rimasti gravemente feriti in un incidente stradale mentre erano in servizio.

''Mi aspettavo che venissero a fare non una visita al presidente della Regione che ha subito uno shock tremendo che ha rischiato la pelle - ha aggiunto entrando nell'ospedale Cannizzaro di Catania dove sono ricoverati due agenti della sua scorta rimasti gravemente feriti in un incidente stradale - ma a questi poliziotti che la stanno rischiando ancora la pelle. Un atto fatto col cuore, di amore. Ma la politica lo conosce il linguaggio del cuore?''.

"Per me si continua il programma che è stato concordato con il popolo siciliano. Io non mi faccio condizionare da alcuno e non sarò il pupo di alcuno - prosegue -. Se c'è qualcuno che mi può domare è il popolo siciliano".

*Aggiornamento ore 21.19
''Il problema con quel pezzo del Pd che ha fatto votare una cinquantina di persone per togliermi il sostegno è legato solo alle poltrone. Tutto è nato per una questione di poltrone, se qualcuno dice che non è così vuol dire che sono il primo a non averci capito nulla. Purtroppo però è così, perché ho offerto la massima disponibilità a dialogare, mi hanno risposto con degli aut aut, facendo i nomi degli assessori da sostituire, tra cui quello di Luca Bianchi". Lo dice il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, commentando la decisione della direzione regionale del Pd che questa sera ha votato l'uscita dal governo e dalla maggioranza. Qualche spiraglio Crocetta, comunque, lo tiene aperto. "I margini per il dialogo ci sono sempre quando si parla di politica - afferma - ma se si continua a discutere di rimpastini i margini allora non ci sono". Non sarà però lui a fare il primo passo. "Io chiamare? No, chi lo pensa allora non mi conosce - aggiunge - Non posso entrare in questi giochi di potere, la verità è che tra me e loro c'è un problema di linguaggio, di comunicazione".