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Medicina e Odontoiatria:
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Le graduatorie di ammissione pubblicate sul sito dell’Ateneo (www.unipa.it), alla voce segreterie studenti. Oggi è prevista la pubblicazione delle graduatorie di Medicina e di Odontoiatria. Domani tocca a Ingegneria e Architettura. I candidati che hanno svolto la prova potranno accedere con le proprie credenziali e verificare la propria posizione.

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PALERMO. Le graduatorie di ammissione ai corsi di studio dell’Università di Palermo sono state pubblicate sul sito istituzionale dell’Ateneo (www.unipa.it), alla voce Segreterie studenti. Oggi è prevista la pubblicazione, da parte del ministero, delle graduatorie di Medicina e di Odontoiatria, che vengono elaborate a livello nazionale. I candidati che hanno svolto la prova potranno accedere con le proprie credenziali e verificare la propria posizione sul sito del ministero. Domani, invece, è prevista la pubblicazione delle graduatorie degli altri due corsi di studio elaborate a livello centrale: Ingegneria edile-architettura e Architettura. Mentre il primo ottobre la pubblicazione delle graduatorie si concluderà con quella al corso di Professioni sanitarie (sul sito unipa, perché il corso è a programmazione nazionale ma gestito a livello centrale). Tutte le graduatorie sono state elaborate, naturalmente, senza calcolare il bonus maturità che è stato abolito dal ministero.

“La pubblicazione della graduatoria il primo ottobre – dice il prorettore vicario dell’Ateneo di Palermo Vito Ferro – consentirà ai candidati di conoscere la graduatoria di Professioni sanitarie dopo la pubblicazione di quella di Medicina. Questo consentirà loro di decidere l’eventuale immatricolazione a Professioni sanitarie soltanto dopo avere conosciuto l’esito della graduatoria nazionale, senza il rischio di pagare l’iscrizione a due corsi diversi”.

E sul bonus maturità dai corsi di studio a programmazione nazionale interviene il rettore Roberto Lagalla: “Il bonus di maturità – dice - era stato introdotto in maniera troppo accelerata e rischiava di non garantire equanimità agli studenti. In questo quadro, la decisione del ministro dell’Istruzione Anna Maria Carrozza è condivisibile, nell’attesa di reintrodurre una quota premiale che dia garanzie di equità, come per esempio un punteggio che tenga conto sia del voto di maturità che della valutazione  riportata ai test Invalsi”.