Live Sicilia

La kermesse dal 16 al 22 settembre

Oltre sessantamila i visitatori
per la Settimana delle Culture


Articolo letto 993 volte

Grandi numeri in termini di partecipazione per la manifestazione che ha avuto il suo epicentro ai Cantieri culturali della Zisa. Per sette giorni, palermitani e turisti hanno potuto prendere parte a tantissime iniziative che hanno animato Palermo, a sostegno della candidatura a capitale europea della Cultura 2019.

VOTA
0/5
0 voti

settimana delle culture, Cronaca, Palermo
PALERMO - Sono oltre sessantamila le persone che dal 16 al 22 settembre hanno partecipato alla prima edizione della «Settimana delle culture», la grande manifestazione promossa dal «Comitato Insieme per Palermo», i cui numeri danno la cifra di un successo che ha coinvolto l’intera città. Per sette giorni, palermitani e turisti hanno potuto prendere parte a tantissime iniziative che hanno animato Palermo, a sostegno della candidatura a capitale europea della Cultura 2019.

Circa 1.500 le persone coinvolte in prima persona nei duecento differenti progetti, fra artisti, musicisti, fotografi, sportivi, registi, attori, guide, animatori, docenti e collaboratori vari, che hanno reso possibile questa "Settimana delle culture": 12 le mostre fotografiche, 28 fra mostre di pittura e di scultura, 54 fra concerti, spettacoli teatrali e dell’opera dei pupi, 13 itinerari culturali nei luoghi della città, 10 presentazioni di libri, 11 proiezioni cinematografiche, 28 visite guidate, 13 convegni, 3 iniziative dedicate ai bambini, 7 manifestazioni sportive e altrettanti appuntamenti con il cibo da strada. Numeri che danno la cifra di una città in movimento, di una Palermo che vuole esserci, a testimonianza di una ricca vivacità culturale e della voglia di tanti di dare il proprio contributo. Per sette giorni (ma in realtà già dal 14 settembre) l’intera città è stata teatro di questa grande iniziativa, con una “cittadella delle culture”, allestita ai Cantieri Culturali alla Zisa, dove ogni sera, oltre alle mostre allestite nei vari padiglioni, è stato possibile ascoltare aneddoti e memorie sul cibo di strada di Palermo.

E il vero successo è stato dato proprio dal coinvolgimento di tutta la città, con iniziative che si sono svolte in una settantina di spazi, nel centro storico ma anche in periferia. Un’iniziativa, voluta dal Comitato «Insieme per Palermo», presieduto da Gabriella Renier Filippone e composto da Gaetano Basile, Massimiliano Marafon Pecoraro, Clara Monroy, Maria Antonietta Spadaro, Bernardo Tortorici, Salvo Viola: un comitato volontario, che ha lavorato per tutta l’estate a titolo volutamente gratuito, con l’unico scopo di dar vita ad una grande manifestazione, in cui protagonista fosse unicamente Palermo, nelle sue mille espressioni culturali. E la città ha risposto all’invito del Comitato in modo entusiasta, con tantissime iniziative messe a disposizione da artisti, intellettuali, compagnie, musei, associazioni, tutte a costo zero perché autoprodotte dai singoli organizzatori. “Un grande risultato – sottolinea Gabriella Renier Filippone, presidente del Comitato organizzatore - che si è accompagnato al consolidamento di un dialogo fra realtà private e istituzioni pubbliche, che ha reso possibile tutto questo, in un territorio come il nostro, nel quale la cultura può e deve essere un’occasione di crescita e di sviluppo e anche volano per la nostra economia”.