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Via la Fastweb, arriva l'Audi
Nuovo manifesto in Cattedrale


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Il manifesto dell'Audi (foto Onida)

La concessione data alla società proprietaria del cartellone scadrà il 30 settembre. Legambiente: "Nessuna spiegazione ai turisti sul perchè della pubblicità. Il nostro appello per una maggiore sobrietà è caduto nel vuoto".


PALERMO - La facciata della cattedrale torna a fare discutere. Dopo il maxi cartellone pubblicitario della Fastweb, rimosso ieri, da oggi tocca a quello della nuova Audi A3. Un cartellone gigantesco che balza subito agli occhi di cittadini e turisti e che copre la facciata della cattedrale. La precedente affissione del cartellone Fastweb aveva scatenato moltissime polemiche e creato due schieramenti: da un lato chi vuole salvaguardare i monumenti e dall'altro chi vuole sacrificare temporaneamente il panorama per restaurarli. La concessione alla Vat Srl, la società che ha ottenuto dalla Curia e dalla Sovrintendenza il permesso di affiggere il manifesto, scadrà il 30 settembre ma dal momento che nessuno al Comune ha messo mano al regolamentosulla pubblicità, in futuro nuovi maxi manifesti potrebbero sorgere sulla facciata dei monumenti di Palermo.

Gianfranco Zanna, direttore regionale di Legambiente Sicilia: "Appare, purtroppo, del tutto evidente che il mio appello alla Vat sia caduto totalmente nel vuoto. Una nuova, direi a questo punto, volgare pubblicità, quella apparsa da stamattina sulla facciata della Cattedrale. Nulla che spieghi del perché i turisti e i palermitani debbano vedere così oltraggiato il principale luogo di culto, nonché uno dei monumenti principali, della città. Ribadisco, il tema non è quello se mettere una pubblicità nelle impalcature issate per fare i restauri, soprattutto quando gli inserzionisti o le ditte che gestiscono le affissioni contribuiscono all'intervento, ma la qualità, lo stile, l'eleganza dei contenuti di questi maxi cartelloni. La Vat ha perso una grande occasione. Ci dispiace per loro, per la Cattedrale e perché questo brutto episodio renderà più complicate le scelte future sull'argomento".