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Parla toti Lombardo

"Sull'eolico serve un piano
Sfiducia a Crocetta? Forse"


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PALERMO - Dopo la denuncia del Partito democratico, sulla vicenda dell’eolico in Sicilia vuole vederci più chiaro anche il Partito dei Siciliani. Ieri, alla luce della decisione del governo regionale di dare il via alla costruzione di due nuovi impianti da 27 megawatt a Castellana Sicula e Petralia Sottana, i parlamentari del Pd hanno presentato una mozione che impegna il presidente della Regione e gli assessori a bloccare qualsiasi tipo di autorizzazione perché, altrimenti, verrebbe sforato il limite di capacità ricettiva dell’Isola, che è di 1500 MW.

Oggi, invece, il Pds ha presentato un’interpellanza con obbligo di risposta orale da parte dell’assessore all’Energia Nicolò Marino. Gli autonomisti dell’ex Mpa, infatti, non sono totalmente contrari all’installazione di nuovi impianti, ma chiedono che prima venga approvato un piano energetico e che vengano individuate aree urbanistiche destinate all’impiantistica.

“Inoltre – ha spiegato il capogruppo del Pds Roberto Di Mauro – serve un piano di salvaguardia e delle regole certe che impediscano il libero arbitrio dei dirigenti”. Insomma, la decisione del governo di dare l’ok ai nuovi impianti, presa in una conferenza di servizio di cui nessuno, a quanto pare, era al corrente, non è piaciuta ai deputati dell’Assemblea regionale: né a quelli dell’opposizione, come i parlamentari del Partito dei siciliani, né a quelli di una forza di (ex) maggioranza come il Partito democratico. Visto, quindi, che “attualmente le autorizzazioni vengono concesse con la regola del silenzio assenso – ha detto Di Mauro – abbiamo chiesto di sospenderle in attesa della regolarizzazione delle procedure e con la richiesta che venga fatta prima un’istruttoria sulle istanze ammesse nella conferenza dei servizi dello scorso 20 settembre”.

Ma il Pds lancia anche un avvertimento: “Non ci limiteremo – ha detto Toti Lombardo – ad una battaglia fatta di atti parlamentari. Vogliamo le risposte del governo il prima possibile, e se Crocetta non ci confermerà il blocco delle autorizzazioni non faremo sconti”. La vicenda dell’eolico, però, è solo l’ennesima dimostrazione, per Lombardo e Di Mauro, che il governo è, sostanzialmente, “assente”. “In questi dieci mesi – ha detto il giovane deputato autonomista – abbiamo assistito solo ad un reality show: qualcuno è entrato e qualcun altro è uscito dalla casa, ma la cosa non ci riguarda. Personalmente siamo pronti solo a sostenere misure utili per la nostra regione, non siamo per un accordo che tenga in piedi a tutti i costi questo governo”.

Una mozione di sfiducia? Forse. L’idea alletta qualche deputato, tra cui lo stesso Lombardo, ma ancora non c’è una posizione ufficiale del gruppo. ''Se verrà presentata una mozione di sfiducia nei confronti del presidente Crocetta sono più che favorevole, a titolo personale, a sostenerla, dato che allo stato attuale manca una programmazione''.

"Il nostro unico interesse, come partito autonomista è quello della Sicilia - ha concluso -, se dovesse essere proposto un pacchetto di misure utili alla Sicilia, sono disposto a sostenerle a prescindere dal colore o da Crocetta''.

Tornando sull'eolico il Pds-Mpa segue a ruota il Partito democratico: adesso la vicenda potrebbe diventare l'ennesimo terreno di scontro con il governo regionale, che il 20 settembre scorso ha approvato la costruzione di nuovi impianti. Ieri il Pd, oggi gli autonomisti, si sono detti sostanzialmente contrari, e con una mozione i democratici, con un'interpellanza i deputati del Pds, hanno chiesto il blocco delle concessioni. La palla, ora passa al governo.