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L'assessore Bartolotta

"Altro che assessore inadeguato
in dieci mesi, tanti interventi"


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"Se serve per far ritrovare armonia tra il mio partito e il governo, sono pronto a fare un passo indietro. Ma credo di avere lavorato tanto e bene. Ecco tutti i risultati raggiunti, in appena dieci mesi, dal mio assessorato".

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PALERMO - Si è detto disponibile a un passo indietro. Per il bene del Pd, e del governo. Ma non è disposto a passare alla recente storia dei governi siciliani come un “assessore inadeguato”. Nino Bartolotta è stato indicato dai democratici nella giunta di Crocetta. In rappresentanza dell'area degli innovatori di Genovese e Rinaldi. Una corrente messa nel mirino da alcuni provvedimenti dello stesso governo, soprattutto nel campo della Formazione professionale. Ma Bartolotta, durante la conferenza stampa “a quattro” insieme agli altri assessori Pd ha precisato: “Non mi vergogno di certo a dire di aver rappresentato l'area Genovese. Ma io sono stato il segretario provinciale a Messina. Sono stato, insomma, il segretario di tutto il Pd in quella provincia: anche di Laccoto e Panarello, per intenderci”.

Ma non sono stati i riferimenti costanti all'area Genovese ad aver amareggiato l'assessore alle Infrastrutture (“pur essendo considerato (sbagliando) espressione di una sola corrente, io sono un uomo del Pd” ha precisato anche oggi). L'assessore non ha gradito i giudizi espressi dai vertici siciliani del suo partito sulla presunta “inadeguatezza” sua e dei colleghi indicati dal Pd.

“Se il mio passo indietro può servire a ritrovare l'armonia tra Pd e governo, sono pronto a compierlo. Ma nessuno dica che in questi nove-dieci mesi io non abbia lavorato e raggiunto ottimi risultati”. E questi risultati, Bartolotta li ha voluti elencare, uno per uno. A cominciare dagli interventi sulle autostrade siciliane. Lavori sbloccati, dopo anni di impasse: “Il tratto Rosolini-Modica, ad esempio, un intervento da 360 milioni di euro, o i tre interventi sulla Messina-Palermo per mettere in sicurezza gallerie e viadotti”. E ancora, Bartolotta snocciola numeri e progetti: gli oltre 730 milioni sbloccati attraverso una delibera Cipe per l'”intinerario Nord-Sud, Camastra-Gela”, o gli oltre 815 milioni per il collegamento Ragusa-Catania. E ancora, quasi 300 milioni per progetti sbloccati sulla Palermo-Agrigento, oltre mezzo miliardo per la Agrigento-Caltanissetta e i 368 milioni per il tratto che collega Trapani a Mazara del Vallo.

“Tutti questi interventi – spiega Bartolotta – sono il frutto di una serie di attività realizzate in questi mesi dal mio assessorato: riattivazione di procedure, pubblicazione di gare di appalto, aggiudicazione di lavori. I decreti di finanziamento emessi in questi dieci mesi – spiga Bartolotta – ammontano a 920 milioni di euro”. Quasi un miliardo di investimenti sbloccati, quindi. Ai quali vanno aggiunti, spiega l'assessore, un'altra serie di interventi: “Nel settore ferroviario, lungo la direttrice Catania-Palermo, gli interventi interamente coperti da finanziamento sono pari a 2,426 miliardi di euro. Abbiamo poi predisposto un Piano per lo scorrimento delle graduatorie a valere sull’asse 6 – “Riqualificazione urbana delle città” relativo al finanziamento di nuovi 56 interventi per un importo complessivo pari a 94 milioni di euro”.

Altri interventi, invece, sono proiettati già nell'immediato futuro: “In giunta, ad agosto – aggiunge Bartolotta - abbiamo approvato la sottoscrizione dell’Intesa quadro sulle infrastrutture con il Ministero delle infrastrutture. Uno strumento che permetterà alla Regione di utilizzare ingenti risorse ministeriali ed europee per il triennio 2014-2016. Questo documento di programmazione era bloccato dal 2007. La firma tra il presidente Crocetta e il Ministro delle Infrastrutture è prevista a breve”.

E l'assessore non si ferma qui. “Sono stanco di sentire dire che non si è lavorato, o che si è lavorato male. Abbiamo riattivato i lavori del tram di Palermo attraverso un decreto di finanziamento da 87 milioni e abbiamo sbloccati lavori all'interoporto di Termini Imerese per altri 78 milioni. Abbiamo liberato gli interventi infratrutturali stradali e autostradali in vista dell'approvazione del 'Cis strade' per oltre un miliardo di euro, abbiamo  consentito all'aeroporto di Comiso di essere considerato 'sito di interesse nazionale', abbiamo espletato le gare d'appalto per il collegamento delle isole minori. E altri interventi sono ancora in corso”.

“Insomma, - conclude Bartolotta – se serve, sono pronto a lasciare la giunta. Sono convinto che si possa sempre fare di più e meglio, per carità. Ma nessuno, oggi, può definire questo assessore 'inadeguato' al ruolo svolto fino a oggi”.