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"Ho trovato un portafoglio
Era del sindaco Accorinti"


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Un post sul social network e Carmine Maringola, attore napoletano e interprete del primo film di Emma Dante, “Via Castellana Bandiera”, alle Eolie per partecipare al 'Salina DocuFest', ha sollevato un polverone sul primo cittadino di Messina.

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Renato Accorinti
PALERMO - "Oggi pomeriggio a Salina – ha scritto Maringola il 23 settembre – ho trovato un marsupio con dentro una macchina fotografica Canon ed un portafogli con 1.200 euro (dieci biglietti da 100 e dieci da 20). L'ho restituito al proprietario, un uomo in pigiama, e la donna che l'accompagnava anziché ringraziarmi mi ha accusato di furto. Poi, una volta aperto il marsupio e constatato che non mancava nulla, è andata via con l'uomo in pigiama, proprietario dei 1.200 euro: nessuno mi ha ringraziato. La sera ho visto sul palco del Salina DocuFest l'uomo in pigiama e ho scoperto che era il sindaco di Messina, Renato Accorinti, con la moglie. Mi sono chiesto come mai non mi avesse ringraziato, ma sopratutto: perché va in giro in pigiama e con 1.200 euro in contanti?”.

Solo l'ennesima storia sul sindaco più hippie del mondo? Forse. Ma, come ha raccontato l'attore, è scoppiato il finimondo. “Mi hanno chiamato politici, giornalisti – ha detto Maringola – , ma io ho solo raccontato una storia che mi aveva colpito, una storiella di irriconoscenza che nulla ha a che vedere con la politica, e per tutto il giorno sono stato insultato da strani figuri messinesi. Ma la politica – ha continuato l'attore – è un'altra cosa, una cosa seria. E chiariamo: penso che ognuno possa vestirsi come vuole, anche con pantaloni che sembrano un pigiama e con tutti i soldi che gli pare. Il mio sfogo era soltanto legato a come queste due persone hanno reagito al mio gesto di onesto cittadino, accusandomi, per un momento, di essere un ladro mentre gli restituivo 1.200 in contanti e una macchina fotografica. E pur avendoli rincontrati varie volte durante la giornata non mi hanno mai ringraziato. Con tutto questo la politica non c'entra niente: non so niente della situazione politica di Messina, non conosco il suo sindaco, non ho idea di quello che sta facendo, non è un mio nemico. Ma soprattutto non ho il tempo di occuparmene”. E con un “fine della trasmissione”, l'attore napoletano ha liquidato la polemica.