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la protesta dei comuni

Crocetta assente all'incontro
Amenta: "Sgarbo istituzionale"


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Da sinistra, Totò Parello (Aragona), Fabrizio Ferrandelli, Rosario Manganella (Favara) e Marco Zambuto sindaco di Agrigento

"Siamo venuti per riaprire un dialogo con il presidente della Regione e invece abbiamo finito per fare un'assemblea dell'Anci cambiando location” Così il vicepresidente vicario di Anci Sicilia. Critiche al governatore anche dal M5S.


PALERMO - Il presidente della Regione non si presenta all'incontro con i sindaci siciliani, che protestavano contro i tagli ai comuni, e scoppia la polemica. “Uno sgarbo istituzionale” lo ha definito Paolo Amenta, vicepresidente vicario di Anci Sicilia. Una grande manifestazione, imponente la presenza dei primi cittadini di piccoli e grandi comuni dell'Isola, politici che si schierano al fianco dei sindaci e il governatore Rosario Crocetta diserta. E a quanto pare, non è neanche la prima volta.

"Siamo venuti per riaprire un dialogo con il presidente della Regione – ha detto Amenta – e invece abbiamo finito per fare un'assemblea dell'Anci cambiando location”. E subito pronti gli attacchi.

Il primo, è forse il più aspro, è arrivato dal Movimento 5 Stelle. “Un'assenza vergognosa che conferma ancora una volta la siderale distanza tra le istituzioni e la gente – dice il grillino Salvatore Siragusa – , e la protesta di oggi non fa altro che testimoniare il solco che si è aperto tra i cittadini ed il Palazzo del potere regionale. L'assenza di Crocetta non gli fa onore".

E un altro deputato grillino fa esco a Siragusa. “Ormai - sostiene Matteo Mangiacavallo – è diventata una routine non mantenere gli impegni”. Ma le critiche, va detto, sono assolutamente trasversali. Dal Partito dei Siciliani, per esempio, arriva la stoccata di Vincenzo Figuccia: “Crocetta? Il sindaco di tutti i sindaci non dovrebbe snobbare i cittadini che lo hanno chiamato a governare”.

E Bernadette Grasso, vice capogruppo del Pid-Grande Sud, incalza: “Gravissima – dice la parlamentare anche sindaco di Capri Leone (Me) - la mancata interlocuzione con il presidente della Regione Crocetta e con l'assessore alle Autonomie locali Patrizia Valenti, che conferma scarsa attenzione istituzionale nei confronti dei sindaci e dei Comuni, presidi istituzionali e territoriali dello Stato”.

Sulla vicenda, poi, interviene anche il sindaco del capoluogo di Palermo Leoluca Orlando, che ha definito “inaccettabile” che il governo regionale “non si occupi del dramma dei siciliani: è la morte della politica”. E sulla vicenda, intanto, il gruppo parlamentare del Partito Democratico ha chiesto che venga convocata una seduta straordinaria all'Ars.

Ma, secca, arriva anche la difesa di Giovanni Di Giacinto, esponente del Megafono: “Le ragioni dei sindaci siciliani sono tenute in grande considerazione da Crocetta – dichiara il parlamentare –. Credo che non ci sia miglior interlocutore di un presidente della regione che è stato egli stesso sindaco. Non strumentalizzerei l'assenza del governatore oggi a Palermo”. Assenza che, a quanto pare, è stata dovuta a “motivi di sicurezza”. Il governatore ha telefonato al vicepresidente Amenta, e a quanto pare ha riferito che la conferenza nazionale per la sicurezza gli ha “vietato di venire in città per un paio di giorni”. Una “fuga”, la definisce Erasmo Palazzotto, coordinatore regionale di Sel, motivata dal fatto che, secondo il deputato nazionale, “Crocetta vuole evitare il confronto”.

Si attende infine una risposta dalla giunta di stasera che dovrebbe approvare una variazione di bilancio per rimpinguare di 60 milioni il fondo per le autonomie, e martedì, alla fine, dovrebbe tenersi il tanto atteso incontro tra Crocetta, i sindaci e tutti i capigruppo dell'Assemblea regionale.