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La crisi in diretta

Malafarina: "Il Pd predica bene
e razzola male"


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PALERMO - "A Roma il Pd di Epifani e dei rottamandi predica bene ma in Sicilia razzola male, anzi malissimo. Responsabilità e stabilità sono parole a convenienza, svuotate dell'ipocrisia politica, che salva l'Italia (e speriamo che ci riesca) ma non spende una parola per difendere Bianchi e la Sicilia dai santoni della politica, ignorati da un esuberante - e secondo loro inefficace- Crocetta. Però lui tra appuntamenti mancati e giunte notturne lavora , denuncia e produce . Altri, tra anatemi , agguati e pretese , sfasciano". Lo dice Antonio Malafarina, deputato regionale del Megafono.

 

GUCCIARDI: “In questi mesi ho apprezzato le grandi qualità dell’assessore Luca Bianchi, che con professionalità e competenza ha portato avanti un lavoro importantissimo per il risanamento dei conti e la messa in sicurezza della situazione finanziaria della Regione. Per il suo stile, dentro e fuori le sedi istituzionali, e per il dialogo costruttivo portato avanti con il gruppo parlamentare del PD, Bianchi merita oggi un sincero e consapevole ringraziamento”. Lo dice Baldo Gucciardi, presidente del gruppo PD all’Ars.

“Il passo compiuto da Bianchi ci dà la conferma di quanto sia stato e possa continuare ad essere una risorsa per la Sicilia e per il PD. Dunque – aggiunge Gucciardi - oggi non posso che prendere atto di una decisione che dimostra etica politica e sensibilità nei confronti delle istituzioni e del Partito Democratico: qualità delle quali si dovrà tenere conto, anche nell’evoluzione di questa delicata fase politica e istituzionale”.

MARZIANO “Ho condiviso e continuo a condividere pienamente la decisione assunta dalla Direzione regionale del PD sul rapporto con il governo, a cominciare dalla necessità di uscire dall’equivoco del Megafono che non può continuare a vivere come un corpo estraneo all’interno del partito. Ma ritengo un errore far dipendere la ripresa di un dialogo dalle dimissioni degli assessori indicati dal PD”. Lo dice Bruno Marziano,parlamentare regionale del PD e presidente della commissione Attività produttive all’Ars.

“Oltretutto – aggiunge Marziano - la Direzione regionale si è espressa chiaramente: se gli assessori restano, lo fanno a titolo personale e dunque non rappresentano più il partito ma sono espressione diretta del presidente della Regione. Detto questo, la permanenza dei tre assessori che non hanno espresso la disponibilità alle dimissioni, non può e non deve fermare la ripresa del dialogo”.

ANTONY BARBAGALLO “Il senatore Mineo finalmente batte un colpo visto che pensavo di andare alla trasmissione “Chi l’ha visto” per capire che fine avesse fatto, considerato che dopo la campagna elettorale è scomparso dal territorio”. Lo dice il deputato regionale del Pd, Antony Barbagallo replicando al senatore Mineo. “Si permette - aggiunge Barbagallo - di dispensare consigli al Pd sul prossimo congresso ma, secondo quanto mi risulta, non è neanche iscritto al Pd e non ha mai partecipato, a parte la direzione dello scorso lunedì, a nessuna riunione degli organismi. Improvvisamente, dopo essere stato candidato-nominato capolista al Senato, beneficiando del Porcellum senza partecipare alle primarie, il senatore Mineo ha scoperto di sentirsi un corpo estraneo nel Pd, che accusa di parlare solo di poltrone. Ma allora mi chiedo perché il senatore Mineo non dà l’esempio e lascia libera la poltrona di senatore che ricopre proprio grazie al Pd?”.

MAROTTA "Il governo regionale è ormai lontano dai bisogni espressi dai cittadini e mostra tutta la sua insufficienza nell'affrontare le grandi emergenze dell'isola. Occorre mandare a casa al più presto questo governo per il bene della Sicilia". Lo afferma Antonio Marotta segretario regionale di Rifondazione Comunista che lancia un appello al movimento 5-Stelle perché abbandoni l'inutile politica dell'opposizione responsabile e delle aperture al governo Crocetta e presenti senza nessun ulteriore indugio una mozione di sfiducia contro il governatore, "per mettere fine a questa dannosa esperienza, dando ai cittadini la possibilità con il voto scegliere il vero cambiamento".

"Il movimento 5 Stelle e Giancarlo Cancellieri hanno oggi hanno una grande responsabilità, possono scegliere di lavorare per la realizzazione, sin da subito, di una grande coalizione - aggiunge - alternativa che metta insieme le forze politiche che hanno mostrato sempre coerenza, i movimenti sociali, il mondo delle associazioni, per costruire un programma comune a partire dal No al Muos, all'implementazione delle energie alternative, alla tutela del territorio. Chiediamo a Cancellieri di accettare questa sfida per poter cambiare come si è fatto a Palermo, Messina e Ragusa anche la Sicilia".

MAURIZIO BERNAVA intervenendo a un convegno della Cisl Fp, a Catania, davanti a una platea di 350 delegati sindacali, si è soffermato sui temi della manifestazione di oggi dei primi cittadini siciliani che assieme all’Anci hanno protestato a Palermo. E ha rivolto all'assessore regionale all'Economia Luca Bianchi, un appello perché rimanga nella giunta regionale. Per Bernava, non ci sono più le condizioni di dieci anni fa: "È finito il tempo dei trasferimenti facili, soldi non ce ne sono e non ne arriveranno". Dunque, occorre altro: "È necessario un esercizio di responsabilità del presidente della Regione Crocetta nell'affrontare i problemi". E serve "un'occasione istituzionale di confronto tra Regione, sindaci e sindacati, per vedere assieme come ristrutturare la spesa e recuperare risorse per le scelte amministrative e contrattuali". E a proposito della critica situazione politica regionale, il segretario Cisl s’è rivolto all’assessore Bianchi invitandolo a rimanere in giunta perché "in un momento così delicato e con una crisi economica che strangola lavoratori e imprese, la Regione non può permettersi di perdere un assessore così competente e così importante".

CORRADINO MINEO"Non ha senso aprire una crisi in Sicilia in questa fase. Il Pd rinunci a chiedere le dimissioni degli assessori e convochi, insieme a Crocetta, una Convenzione per la Sicilia, con la partecipazione del gruppo parlamentare, dei Sindaci, delle associazioni politiche e culturali che si battano per il rinnovamento, di forze imprenditoriali e sindacali. Poi si indichi un Garante per il Congresso del Pd, che promuova il tesseramento, conforti i circoli, garantisca l'agibilità politica nell'isola per tutti i candidati segretario. La politica in Sicilia non può ridursi a una trattativa privata tra capi corrente e capi megafono". Lo afferma il senatore del Partito Democratico Corradino Mineo, dopo la spaccatura tra il Pd siciliano e il governatore Rosario Crocetta.ù

BIANCO: "Chiedo all'assessore Bianchi di rimanere al suo posto in giunta. La Sicilia, che attraversa una fase molto delicata, con il rischio default sempre presente, non può permettersi di perdere un tecnico di grande livello come Bianchi, riconosciuto anche a Roma. Era stato scelto per la sua competenza e per tale motivo è opportuno che continui a svolgere il suo lavoro". Lo afferma in una nota il sindaco di Catania Enzo Bianco (Pd). "Bisogna distinguere - aggiunge Bianco - tra la vicenda politica interna alla maggioranza, che di certo andrà chiarita, e le qualità dei singoli. Lo chiedo da democratico, così come lo chiedono i democratici che lavorano nel territorio e che hanno bisogno di proseguire il confronto ben avviato con l'assessore all'Economia".

BRUNO MARZIANO: "La posizione espressa dall’assessore Luca Bianchi dimostra senso delle istituzioni e grande responsabilità politica. Non so quale decisione prenderà, quello che so è che in questi mesi Bianchi ha espresso competenza, sobrietà e grandi qualità personali: mi auguro che questo segnale di attenzione e sensibilità nei confronti del Pd venga colto sia nel partito che all’interno della compagine di governo. E spero che non sia un punto d’arrivo, ma una nuova partenza". Lo dice Bruno Marziano (Pd), presidente della commissione Attività produttive all'Ars, a proposito delle recenti dichiarazioni dell’assessore regionale all’Economia Luca Bianchi.