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GELA

Rapina ad una rosticceria
È caccia a due uomini


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Ad essere presa di mira l'attività 'Arlecchino', nel quartiere Caposoprano, i malviventi si sono fatti consegnare, sotto la minaccia di un coltello, l'incasso dell'intera giornata.

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GELA - Ha atteso la tarda serata, poco prima della chiusura dell'attività l'uomo che lunedì sera ha rapinato la rosticceria Arlecchino a Gela. Dopo avere fatto irruzione nell'attività commerciale di via Manzoni, nel quartiere Caposoprano, il malvivente si è fatto consegnare, sotto la minaccia di un coltellino, l'incasso dell'intera giornata che il titolare doveva ancora ritirare dal registratore.

Circa mille euro il bottino che l'uomo, travisato da un passamontagna, ha portato via sotto lo sguardo attonito dell'ultimo cliente che si accingeva a pagare, mentre una coppia cenava nell'area self service adiacente non accorgendosi di nulla.

"Non avevo capito inizialmente cosa stesse accadendo - racconta Graziano Di Dio che insieme con il cognato Giuseppe Abela gestisce la rinomata attività -. Tutto si è consumato nel giro di pochi minuti. Stavo per entrare nel retro quando improvvisamente mi sono reso conto che il rapinatore aveva puntato il coltello ad un mio dipendente intimandogli la consegna dei contanti. Mi sono avvicinato e senza esitare un attimo o pensare di reagire ho assecondato la sua richiesta".

Le telecamere a circuito chiuso dell'attività commerciale hanno ripreso tutte le sequenze della rapina che si è consumata all'interno dei locali. Ora i nastri sono al vaglio dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Gela, titolare delle indagini. Subito dopo la rapina, l'uomo si è dileguato a piedi per le vie circostanti. Non si esclude che ad attenderlo per la fuga ci fosse un complice in sella ad uno scooter.