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Tram, revocati i licenziamenti
di 122 operai edili della Sis


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Sono salvi i 122 operai edili impegnati nei lavori del tram di Palermo: la Sis, l’azienda che ha in appalto l’esecuzione dell’opera, ha oggi ufficialmente revocato le procedure di licenziamento avviate lo scorso 15 maggio.

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PALERMO - Sono salvi i 122 operai edili impegnati nei lavori del tram di Palermo: la Sis, l’azienda che ha in appalto l’esecuzione dell’opera, ha oggi ufficialmente revocato le procedure di licenziamento avviate lo scorso 15 maggio. A renderlo noto, Antonino Cirivello segretario generale Filca Cisl Palermo Trapani, che ha partecipato alla riunione risolutiva svoltasi stamattina all’ufficio provinciale del Lavoro di Palermo.

“Quello di oggi è un risultato importante che finalmente farà dormire sonni sereni a 122 persone e alle loro famiglie - ha commentato con soddisfazione Cirivello - ed è doveroso dare atto al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, all’assessore comunale Tullio Giuffrè, all’Amat ed all’azienda di avere dimostrato grande senso di responsabilità. Grazie all’ottimo lavoro di squadra che abbiamo compiuto insieme, siamo riusciti a tutelare i livelli occupazionali e a non far perdere a Palermo un’infrastruttura fondamentale come il tram”.

"La revoca delle procedure di licenziamento avviate a maggio dalla SIS nei confronti di diversi lavoratori impegnati nei lavori del Tram è un segnale importante che restituisce serenità a molte famiglie e testimonia la bontà del percorso che tutti gli attori coinvolti in questa vicenda hanno seguito - dicono il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e l'assessore Tullio Giuffrè -. Un percorso che ci ha permesso di rimettere in moto tutta la procedura di realizzazione di questa importante infrastruttura, salvaguardando al contempo i livelli occupazionali".

Soddisfazione anche dalla Fillea Cgil di Palermo: “Siamo ovviamente contenti per la notizia – dicono i segretari Piero Ceraulo e Mario Ridulfo –. Con l’erogazione delle somme si ripianano finalmente i crediti maturati dall’azienda fino a maggio. Per il futuro auspichiamo che Comune e Amat vigilino sui tempi di erogazione dei prossimi stanziamenti, a partire, fin da adesso, dai crediti che la Sis ha maturato da maggio ad oggi, affinché non si verifichi mai più una situazione simile”.